Termoventilatore

Termoventilatore

 

Un elettrodomestico per riscaldare l’aria delle stanze.

Il termoventilatore si potrebbe anche chiamare “stufetta” e serve riscaldare, ma anche rinfrescare gli ambienti anche se principalmente viene utilizzato per riscaldare.

Ce ne sono di diversi tipi e la loro forma dipende molto anche dal tipo di installazione che consentono, per esempio da terra o da parete.


Funzionano più o meno tutti nello stesso modo e sono in grado di fare aria calda oppure fredda, anche se, come si diceva, nella seconda eventualità non sono molto utilizzati, soppiantati da condizionatori o ventilatori.

I termoventilatori sono adatti per spazi piccoli e consentono di portare l’ambiente in cui lo si sta utilizzando ad una temperatura più consona e di mantenervela, sono perfetti per scaldare il bagno prima di fare la doccia, o altri locali domestici, specialmente nelle stagioni di mezzo quanto non possono essere accesi i termosifoni o il riscaldamento centralizzato.

Funzionano con la corrente elettrica quindi si collegano, attraverso il loro cavo, ad una presa.

TermoventilatorePesi e dimensioni

Il termoventilatore è un piccolo elettrodomestico di costo molto contenuto e molto leggero. È realizzato in plastica e pesa al massimo un paio di chili, dipende dalla grandezza.

Funziona con una ventola è per cui leggermente rumoroso e riscalda in modo un po’ meno uniforme del termoconvettore, ma costa decisamente meno.

Essendo di dimensioni ridotte e poco pesante consente lo spostamento agevole da un locale all’altro, può quindi “seguirvi” negli spostamenti domestici senza arrecare troppo disturbo.

Le sue dimensioni lo rendono anche poco ingombrante. I modelli più piccoli non arrivano nemmeno a due chili di peso.

Come funziona

Il termoventilatore è un apparecchio elettrico. Il calore viene generato da una resistenza elettrica che scalda l’aria e da una ventola che la diffonde nell’ambiente.

I vantaggi che ha questo dispositivo li abbiamo enunciati poco sopra, l’inconveniente è la leggera rumorosità della ventola  e che non si può far funzionare per molte ore di seguito, a parte il costo in bolletta, sono apparecchi che si possono surriscaldare specialmente con uso prolungato e alla massima potenza, in fondo sono fatti di plastica e previsti per un uso temporaneo.

Nel caso si sappia che ci serve un elettrodomestico da far funzionare più a lungo meglio scegliere qualche altro tipo.

Utilizzo

Il termoventilatore è impiegato moltissimo per riscaldare il bagno e per questo specifico utilizzo ne vengono fatti alcuni modelli specifici resistenti all’acqua.

È però sempre importante seguire semplici norme di sicurezza per evitare di compiere azioni che possano causare danno all’apparecchiatura o a noi stessi.

È bene evitare di coprire il termoventilatore con asciugamani o biancheria perché altrimenti si potrebbe surriscaldare. Come per tutti gli altri elettrodomestici vale la regola di non staccare la spina tirando il filo oltre che di non fare questa operazione con le mani bagnate.

Il termoventilatore nell’uso quotidiano

Dove posizionarlo!

Termoventilatore in bagnoViene consigliato di tenere lontano i bambini e di posizionarlo lontano da cavi elettrici, tende e tappezzeria. Per utilizzarlo inserite direttamente la spina nella presa sul muro senza ricorrere a ciabatte, adattatori multipli, prolunghe e cose di questo genere, per maggior sicurezza.

Per l’utilizzo in sicurezza è sempre necessario e doveroso leggere il manuale d’uso dove il costruttore riporta le istruzioni, compresa la pulizia e la manutenzione oltre che le prescrizioni di sicurezza.

Per quanto riguarda gli ambienti da riscaldare e il termoventilatore c’è da fare un piccolo “calcolo” nel senso che al momento dell’acquisto dell’apparecchiatura è bene sapere, almeno in linea di massima, la grandezza del locale che si vuole andare a riscaldare in modo da scegliere un modello con la giusta potenza di riscaldamento. Questo consente di avere il giusto calore evitando sprechi di corrente elettrica e costi inutili.

Questi dati li si trova sul manuale d’uso, sulle etichette di identificazione oppure si può chiedere ai venditori del negozio.

Modelli

Come si diceva ce ne sono di diversi tipi, anche adatti in particolar modo al bagno e principalmente vengono usati per generare calore, ma hanno una manopola che consente di scegliere quale aria ottenere: fredda, calda, caldissima. Alcuni hanno anche l’opzione antigelo.

Si spengono nel momento in cui l’ambiente è arrivato a temperatura, questo perché sono dotati di un termostato interno. Quando la temperatura del locale si è abbassata il termostato lo rileva e l’apparecchio si rimette automaticamente a funzionare. In pratica il loro funzionamento è a “intermittenza” e la temperatura dell’ambiente in questo modo è tenuta costante.

Dispositivo antiriscaldamento

I modelli da bagno, ma non solo, sono dotati di un dispositivo anti surriscaldamento che entra in funzione quando la resistenza diventa troppo calda, nel qual caso, ambiente caldo oppure no, il termoventilatore si spegne per fare in modo che la resistenza stessa si raffreddi.

L’apparecchiatura, che ricordiamo essere composta principalmente di plastica, riparte nel momento in cui questa si è raffreddata e non rappresenta più un pericolo per l’elettrodomestico stesso o per l’ambiente e le persone.

Il funzionamento di questo dispositivo va sempre verificato e fa parte della corretta manutenzione.

Altre caratteristiche

Il termoventilatore può essere sia orizzontale che verticale, da parete, da tavolo o da pavimento, inoltre ha diversi livelli di potenza per rispondere alle esigenze dell’utilizzatore e un indicatore.

Nella parte anteriore ha la griglia attraverso la quale esce l’aria calda e questa va mantenuta pulita, specialmente dalla polvere che vi si può depositare e che ne impedirebbe un corretto funzionamento. Bisogna quindi sempre provvedere alla rimozione.

Lo si può fare con un aspirapolvere a termoventilatore spento, ovviamente. La pulizia deve essere periodica in modo da mantenere lo stato di efficienza.

Considerazioni e suggerimenti

Come preservare il termoventilatore.

Esploso di un termoventilatoreIl termoventilatore è un piccolo elettrodomestico a resistenza che, se vogliamo, assomiglia un po’ all’asciugacapelli come principio di funzionamento.

 

Vi è mai caduto un asciugacapelli? Poi o funziona male ed emette uno strano odore, oppure non funziona proprio.

Un termoventilatore portatile potrebbe cadere, scivolarvi dalle mani o essere urtato e far un volo dal tavolo fino al pavimento. Se prende un colpo forte all’interno potrebbe rompersi qualcosa e quindi il suo funzionamento essere compromesso. Se quando lo riaccendete sentite che produce uno strano odore spegnetelo e portatelo a controllare.

Vi suggeriamo di non darvi alla riparazione “fai da te” farebbe decadere la garanzia del vostro apparecchio oltre che far da danni se non siete più che esperti. Il fai da te è sempre sconsigliato a meno che non siate elettricisti di mestiere!

Garanzia

La garanzia degli apparecchi elettrodomestici è di due anni quindi se avete problemi potete rivolgervi al negozio che ve l’ha venduto, secondo l’ultima legge è lui che deve fornirvi la riparazione e per farlo si organizzerà probabilmente con il costruttore.

In genere per gli apparecchi domestici è della durata di quarantotto mesi, ossia due anni. Ne potete leggere i contenuti di solito nel manuale d’uso dove viene inserita proprio perché l’utilizzatore ne sia a conoscenza e possa farla valere nelle situazioni che vengono prese in considerazione. Spesso deve essere firmata e timbrata dal rivenditore e poi rispedita al costruttore. Naturalmente va conservato lo scontrino di acquisto.

Preservare l'apparecchio

Essendo un piccolo e semplice elettrodomestico non richiede particolare manutenzione, l’abbiamo già accennato, salvo i controlli dei vari dispositivi e del cavo con cui lo si collega alla rete di alimentazione: non deve essere piegato, rovinato, strappato o presentare abrasioni. Nel qual caso va sostituito.

Sempre nel manuale trovate le indicazioni per la pulizia e per preservare il vostro apparecchio nel migliore dei modi.

Quando non lo utilizzate staccatelo dalla presa e riponetelo in un luogo asciutto.

Considerazioni finali

Il termoventilatore, come si diceva, deve essere utilizzato per riscaldare velocemente gli ambienti per esigenze particolari e temporanee, quindi per brevi periodi quindi non può essere considerato un vero e proprio metodo di riscaldamento continuo, per questo sono altri gli elettrodomestici da scegliere, tenuto conto anche del consumo di energia elettrica che un simile apparecchio comporta.

Per averne un’idea leggete sull’etichetta di identificazione apposta sullo stesso quanti chilowatt consuma all’ora e tenete presente che, se avete un normale contatore di 3Kw non dovete andare oltre con la somma della potenza dei vari elettrodomestici in uso.

I termoventilatori più venduti (fonte: Amazon.it)