Piano cottura


 Ora si chiamano piani di cottura, tempo fa esistevano le stufe a gas, diversissime da quelle odierne.

FornelloInizialmente, se questo possiamo considerarlo l’inizio, c’erano dei fornelli a gas. Attorno agli anni sessanta venne progettata la prima vera e propria cucina moderna, che prese il nome di “mobilfornello”. C’erano i fornelli sopra e all’interno di un’anta, nella parte inferiore, il posto per la bombola del gas.

Nei luoghi meno abitati e isolati la bombola del gas è stata una realtà fino a poco tempo fa e lo è ancora in certi paesi sperduti dell’Italia. A cambiarla veniva un commesso del negozio. Si portava la bombola di ricambio, si occupava della sostituzione, e portava via quella vuota che sarebbe stata poi di nuovo riempita. Un lavoro! E se si finiva il gas… c’erano due piastre che funzionavano a corrente elettrica! La piastra diventava incandescente, ma quanto tempo per cuocere anche solo un uovo!

Da quelle si è passati alle cucine a gas senza bombola, attaccate all’impianto centralizzato. Un po’ alla volta poi c’è stata l’evoluzione fino ad arrivare ai moderni piani cottura ad incasso con piani in vetroceramica elettrici.

L’invenzione del "Mobilfornello"

In Italia il “mobilfornello” viene progettato e realizzato dalla Tecnogas, storica azienda leader nel settore.

Nata nel 1952 a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia grazie ai fratelli Contini che iniziano la produzione di fornelli a gas ed e elettrici, come si diceva.

La nazione è nel pieno boom economico e presto l’azienda si espande impiegando molti più dipendenti e creando nuovi modelli con design innovativo e un’estetica più adatta ai tempi moderni.

Oggi i piani cottura sono così estetici da essere veri e propri elementi d’arredo, scelti da arredatori e architetti per dare classe alla vostra cucina.

I vecchi mobili

Con l’introduzione del piano cottura il vecchio “mobilfornello” è andato quasi in pensione. Certo esistono ancora mobili con i fornelli e il forno, ma vengono ormai raramente acquistati per l’uso domestico da quando gli elettrodomestici sono per la maggior parte diventati prevalentemente da incasso.

Forno e fornelli sono stati “separati”. Il piano cottura è con i fuochi oppure in vero-ceramica piatto, il forno può essere montato sotto il piano oppure nelle colonne ad un’altezza più comoda, in genere che consenta l’uso senza piegarsi. Posizione che risulta più sicura anche per i bambini.

Bello e moderno

I moderni piani di cottura, se non sono a fuochi, ce ne sono davvero di bellissimi, minimalisti e lineari, oppure chic, addirittura a forma rotonda! Sono ad induzione con piano in vetro-ceramica, qui non c’è bisogno di null’altro che del piano. Il lato positivo? Si sporcano di meno,non bisogna cambiare i pezzi quando si rovinano o si macchiano. L’importante è aspettare che il piano si sia completamente raffreddato prima di pulire! Ma questo è abbastanza ovvio. Ora resta solamente l’imbarazzo della scelta tra tutti i modelli e le marche esistenti.

Informazioni generali per la scelta

Ne esistono a gas, elettrici, ad induzione, in vetroceramica, quale è meglio?

La scelta è dettata dall’utilizzo, dai componenti della famiglia, c’è da tener conto della presenza dei bambini e dell’uso che se ne farà. Il piano di cottura con i fuochi è quello classico. Questo è corredato dalle griglie.

Piastre e griglie si sporcano di cibo e vanno pulite e sgrassate regolarmente. Spesso si anneriscono o si rovinano, vanno quindi sostituite con pezzi originali. i piani elettrici hanno piastre alimentate a corrente elettrica.

Per la vetroceramica, che è un materiale nero liscio, non servono né fuochi, né griglie. Quando è spento non si vede praticamente nulla, all’accensione la parte interessata diventa rovente e del classico colore rosso scuro, un po’ come l’accendi sigari della macchina.

Il metodo ad induzione somiglia al piano in vetro-ceramica però induce calore solo al metallo della pentola, è quindi più sicuro. Se si toglie la pentola non ci si scotta. Per i bambini rappresenta una soluzione migliore, però se le pentole non sono in acciaio non funziona.

In tema di sicurezza

Il meno sicuro è il piano in vetro-ceramica perché non è chiaramente capibile dai bambini, più difficile anche per noi ricordare che dove è rosso scotta, e magari anche attorno.

Muovendosi in cucina è comprensibile che magari senza farci caso si appoggino sopra al piano oggetti che poi si vanno a toccare con le mani. Ci si potrebbe scottare più facilmente, lo stesso vale per le piastre elettriche.

Nel piano di cottura a gas, con le fiamme, si riconosce il fuoco, quindi anche i bambini sanno che scotta e non lo toccheranno. Il più sicuro si rivela essere il piano ad induzione. Il calore viene indotto solamente nella pentola, se sposti la pentola non ti scotti.

Le pentole

Mentre con tutti i piani la pentola che si utilizza non ha molta importanza, con quelli ad induzione queste devono per forza avere almeno il fondo in acciaio, altrimenti l’induzione non avviene.

Quindi c’è da considerare che se si acquista uno di questi piani, e non si hanno pentole in acciaio si deve pensare alla loro sostituzione. Per controllare utilizzate una calamita! Questo problema ce l’hanno soprattutto le macchinette per fare il caffè.

L’acquisto di una nuova batteria di pentole è un costo da tenere in considerazione, di contro però ci sono altri vantaggi da tenere in considerazione per la scelta.

Vantaggi e svantaggi dei diversi sistemi

Ogni sistema offre indubbiamente dei vantaggi e degli svantaggi che dipendono molto dal’utilizzo che ne si fa, dalle esigenze della famiglia e anche, inutile negarlo dal budget a disposizione per l’acquisto.

Come in tutte le cose quando si compera un elettrodomestico si sta attenti prima di tutto al costo vivo, ma si dovrebbero anche considerare i conseguenti risparmi che un piano cottura consente rispetto ad un altro sul lungo termine, ovvero sommando il risparmio, magari anche di pochi centesimi, che si ha ogni volta che si cucina. Sembra una sciocchezza, ma non lo è. Nel prossimo articolo evidenzieremo pregi e difetti di ognuno.

I diversi piani cottura: vantaggi e svantaggi

Consideriamo i pregi e difetti di ognuno per una scelta consapevole e mirata a risolvere le proprie esigenze.

Serie di piani cotturaConsideriamo prima alcuni aspetti generali dei piani di cottura. Tra tutti i modelli e le marche è sempre meglio sceglierne uno, oltre che delle dimensioni adatte al nostro vano, o al mobile dove dobbiamo installarlo, che risponda ai requisiti che garantiscono il risparmio energetico: la classe “A”. Ormai quasi tutte le aziende, per uniformarsi tra loro e fornire apparecchi sempre migliori che garantiscono risparmio, hanno impiegato nuove tecnologie e materiali ottenendo prestazioni più elevate.

Sono state eliminate classi inferiori in cui non venivano più prodotti elettrodomestici, per aggiungere alcuni segni “+” alla classe “A”, la migliore sul mercato. Una buona cosa è farsi consigliare dal commesso del negozio e aiutare nella lettura delle etichette che attestano la classe energetica. Oltre a questo c’è da decidere quanti fuochi, o piastre volete. Se siete single inutile pensare ad un piano che ne abbia cinque, costo a parte, non vi servirebbero. Esistono piani da quattro e anche da tre “fuochi” con forme davvero piacevoli alla vista.

Piani a gas

Il loro vantaggio è che funzionano sempre, anche quando manca la corrente. Se avete l’accensione piezo-elettrica non potrete utilizzarla per la mancanza di elettricità, ma con un accendino o un semplice fiammifero potrete accendere il “gas” e cucinare normalmente. Il difetto maggiore è che la fiamma si disperde facilmente e il calore è minore, i cibi ci mettono quindi più tempo a cuocere, con conseguente spreco di energia e un maggior costo. Inoltre la pulizia di fuochi e griglie, piccole o sull’intero piano, richiede più tempo e l’eventuale sostituzione nel tempo quando risultino rovinate o annerite dall’uso.

Piano in vetro-ceramica

Come abbiamo detto in precedenza, a causa della sua forma, non è molto sicuro. Bisogna prestare molta attenzione a non appoggiarsi sopra quando è ancora caldo. Il vantaggio è la cottura più veloce, a fronte però di un maggior consumo elettrico. Non essendoci le griglie e i fuochi la pulizia è più veloce, basta attenderne il raffreddamento. Esteticamente sono più lineari e hanno un aspetto più ordinato e pulito. Lo svantaggio maggiore è che in ASSENZA di corrente elettrica non si può cucinare niente. Nel caso di bambini piccoli che non “possono aspettare” può diventare complicato. È anche vero che in genere quando va via la corrente… torna presto!

Piani ad induzione

Ritenuti l’evoluzione di quelli in vetro-ceramica hanno i loro stessi vantaggi per quanto riguarda la facilità di pulizia, l’assenza di pezzi aggiunti da scrostare e sgrassare, o cambiare quando sono vecchi e rovinati. Garantiscono però una maggior sicurezza dato che il fenomeno dell’induzione interessa l’acciaio della pentola. Il piano da solo non rimane quindi caldo e si evita la possibilità di scottatura. Ideale per adulti e bambini. Anche questi, come quelli in vetro-ceramica, funzionano solamente in presenza di corrente elettrica. Se non c’è non si mangia! Altro vantaggio che condividono con quelli in vetro è il minor tempo di cottura dei cibi dato che il calore è convogliato e non disperso dalla fiamma. I piani ad induzione però sono i modelli più costosi che ci siano. Particolare non trascurabile, vanno dai 500 euro in su.

L'installazione

Ora che avete scelto il vostro piano di cottura dovete sapere come installarlo.

Piano cottura da installareL’installazione del piano di cottura dipende da quello che avete scelto. Nel caso sia elettrico, in vetro-ceramica o ad induzione potete fare da voi seguendo le istruzioni riportate sul manuale d’uso, che deve essere rigorosamente nella vostra lingua, altrimenti non risponde ai canoni richiesti dalla Comunità Europea.

Nel caso di piano a gas NON potete assolutamente fare da soli e dovete rivolgervi ad un tecnico specializzato che effettuerà i collegamenti al gas. Alla fine del suo intervento il tecnico è obbligato a rilasciarvi la dichiarazione di conformità che dovrete conservare. La legge che regolamenta questi interventi è la 4/90. Per piani di cottura a gas è obbligatoria, sempre a norma di legge, l’installazione di una griglia metallica su un’apertura tonda fatta nel muro, come aerazione per l’ambiente. Per le dimensioni rivolgetevi all’installatore lui saprà quale deve avere. Il tubo del gas, che metterà il tecnico per collegare piano cottura a rete di alimentazione, deve essere rigido e massimo di due metri di lunghezza. Va anche cambiato regolarmente.

La cappa

È un elemento indispensabile per qualsiasi tipo di piano cottura. Serve per aspirare i fumi prodotti nella cottura e garantire un ricambio d’aria. Per legge è obbligatorio installarla sopra il piano di cottura. La cappa  poi collegata da un tubo ad un condotto di scarico, o canna fumaria, preposta e che porta all’esterno. In un articolo a parte parleremo delle cappe di aspirazione da cucina, della loro scelta e istallazione, in modo che sia la più adatta al piano di cottura prescelto. Anche per queste si può scegliere tra tantissimi modelli classici o estremamente moderni, anche di vetro.

Dispositivi di sicurezza

I piani di cottura a gas di recente costruzione sono attrezzati con un dispositivo di sicurezza, che si chiama termocoppia. Serve ad interrompere il flusso di gas nel caso la fiamma si spenga, come ad esempio a causa della fuoriuscita di acqua dalla pentola. È comunque bene non lasciare mai pentole accese sul “fuoco” e uscire. Il cibo, andando otre cottura, anche sui piani che non prevedono il fuoco, potrebbe bruciarsi, “attaccare” sulla pentola, produrre, fumo, puzza, eccetera. Un suggerimento per la sicurezza in generale: mettete i manici sempre verso l’interno per evitare di urtarli e di rovesciare in giro, o peggio addosso, il contenuto caldo della pentola.

Utitlizzo del piano

Il modo migliore per utilizzare il vostro nuovo elettrodomestico, dopo averlo installato è di leggere attentamente le istruzioni per l’uso fornite dal fabbricante. Scoprirete come prendervene cura nel modo migliore, quali prodotti utilizzare per la pulizia per evitare di graffiare o rovinare le superfici. Ogni tipo di piano cottura avrà istruzioni allo scopo di far durare più a lungo il vostro nuovo acquisto. Il produttore fornirà anche consigli e vi illustrerà le prescrizioni di sicurezza. Seguite le indicazioni e utilizzate solo ricambi originali, nel caso servissero, altrimenti in genere decade la garanzia.

Pulizia vacanze e manutenzione

Non bisogna dimenticare che gli elettrodomestici vanno tenuti in costante efficienza.

Come già si indicava prima, per la manutenzione è necessario leggere il manuale d’uso del piano, in modo da assicurarsi di adempiere a tutti gli obblighi di legge e per la sicurezza. I piani più impegnativi sono sicuramente quelli a gas. Per tutti gli altri, che sono collegati solamente alla corrente elettrica di rete, bisogna verificare solamente spina e cavo. Il gas comporta anche verifiche al tubo del gas, che devo comunque essere obbligatoriamente cambiato secondo i termini di legge.

Ricordiamo, la lunghezza non deve essere superiore ai due metri, non deve essere né schiacciato, né piegato. Inoltre l’impianto deve avere un rubinetto che rende possibile chiudere il gas. Cosa che si consiglia di fare sicuramente quando si va in vacanza per lunghi periodi, ma, in via preventiva, tutte le sere, prima di andare a dormire. Magari può sembrare inutile, ma rappresenta una piccola sicurezza in più. Farlo non costa niente.

Le vacanze e la sicurezza

Abbiamo visto come comportarci con un piano a gas, chiudere il rubinetto o valvola. Per quanto riguarda gli altri tipi (elettrici, di vetro-ceramica e ad induzione) è sufficiente staccare la spina della corrente. In questo modo, per tutta la nostra assenza l’elettrodomestico sarà isolato. Per la sicurezza in generale: se il pavimento è bagnato e qualche elettrodomestico ha perso acqua, togliete subito la corrente e poi scollegate tutto quanto. Vale sempre anche la regola di non toccare mai gli elettrodomestici con le mani bagnate. Un minimo di sicurezza personale bisogna sempre garantirselo.

Centri di assistenza

Se il piano è a gas e avete chiamato un tecnico, che vi ha fornito la dichiarazione, in seguito rivolgetevi di nuovo a lui, ovviamente avrà tanti clienti e magari non si ricorderà completamente di voi, ma almeno avrete una persona di fiducia a cui rivolgervi in caso di bisogno. Se ve lo siete montati da soli e in seguito avete necessità di assistenza, consultate il manuale d’uso, oppure il sito internet dell’azienda produttrice che vi indicherà il rivenditore e centro di assistenza autorizzato più vicino a voi. E verificate sempre che lo sia! Sul libretto di istruzioni spesso trovate anche un numero verde a cui chiamare.

Garanzia

Per tutte le macchine ed elettrodomestici acquistati da privati ad uso domestico la garanzia è di due anni, lo stabilisce la legge. Spesso questa e subordinata all’uso di pezzi di ricambio originali. Alcuni grandi centri commerciali specializzati nella vendita di elettrodomestici estendono la garanzia a cinque anni a fronte del pagamento di una quindicina di euro, al momento dell’acquisto. In questo caso non dovete spedire niente perché vi fanno una garanzia loro, altrimenti dovete spedire la documentazione dell’acquisto, ove richiesto, all’azienda produttrice. L’importante è sempre leggere attentamente le istruzioni per non sbagliare!