Lavatrice

Lavatrice

 

La lavatrice ha permesso alla donna una maggior libertà e un impiego migliore del suo tempo.

Prima dell’avvento della lavatrice le donne andavano a lavare al fiume, oppure nelle fontane presenti ai lati delle strade nelle città.

In alcuni centri c’erano i lavatoi, dove le donne si trovavano per lavare i patti. Qui cantavano e chiacchieravano tra loro mentre passavano ore a lavare.


Naturalmente in inverno, date le temperature, si lavava di meno a discapito della pulizia. Del resto era impensabile lavare all’aperto, in ginocchio sui sassi del fiume. Al posto dei detersivi, che ovviamente non esistevano, veniva usata la cenere per pulire e sbiancare i capi.

Per le donne fare il bucato rappresentava uno dei lavori più faticosi perché dovevano andare al fiume, o al lavatoio con la cesta carica di panni, rimanere in ginocchio per ore, con le mani in ammollo nell’acqua fredda, se non gelata, e poi tornare indietro per stendere. La lavatrice ha rappresentato un notevole passo avanti ed un aiuto a tutte le donne che hanno visto alleggerirsi il lavoro domestico, ma ha anche portato ad una migliore e più frequente pulizia. Una volta ci si cambiava i vestiti solamente quando si faceva il bagno e non era ricorrente come oggi, per svariati motivi.

LavatriceL'inventore della lavatrice

Fu Jacob Christian Schaffern, un teologo tedesco a creare il primo esemplare nel 1767, ma le prime lavatrici meccaniche arrivarono circa un secolo dopo. Quando nasce una macchina, di qualunque genere sia, inizialmente è ad attivazione manuale poi, lentamente, il processo viene meccanizzato. Così è stato anche per la lavatrice. Ma diciamo che le prime lavatrici utilizzavano il principio dello sfregamento dei panni, per riprodurre l’intervento manuale della donna. Però essendo moto più incisivo della mano gentile delle donne, i panni venivano consumati velocemente e lisi. Il risultato era perciò deludente.

Arriva l'agitatore

Comunque si passò dallo sfregamento manuale a quello elettrico, poi visti i risultati si pensò di passare all’agitazione, sistema in cui il detersivo veniva forzatamente introdotto nelle fibre. Questo concetto nacque in America ed è il sistema utilizzato ancora a giorni nostri. L’agitatore è ancora considerato il sistema migliore per lavare, anche se negli anni ’20 provarono ad utilizzare altri metodi, questi non trovarono grande consenso. Il cestello che ruota all’interno della lavatrice è quello che consente l’agitazione dei panni in modo che l’acqua e il detersivo possano agire sui capi e smacchiarli.

Sempre più moderne

Le prime lavatrici in Europa furono costruite in Germania già prima della Seconda Guerra Mondiale, ma la produzione vera e propria avvenne nel secondo dopoguerra, quando progresso, maggior benessere e il cambio del ruolo della donna all’interno della società portarono alla necessità di forti cambiamenti. Però Europa e America, in questo come in altri campi, avevano concepito due sistemi un po’ diversi e inizialmente l’Italia adottò il modello americano, dato che quello tedesco aveva dei problemi. Con il tempo i modelli migliorarono e vennero introdotte le vaschette separate per i detersivi, il timer che resero le lavatrici macchine moderne richiestissime.

Come funziona una lavatrice

Molte lavatrici dei giorni nostri assomigliano ad astronavi e i programmi sono infiniti.

Lavatrice in funzioneLe case produttrici di lavatrici, dopo essere arrivate alla creazione di modelli estetici, arrotondati, con l’utilizzo di materiali più leggeri, di una meccanica più appropriata e l’impiego anche dell’elettronica, si sono poi adoperate per trovare sistemi che potessero dare lo stesso risultato di lavaggio con l’impiego di minor tempo, minore energie e minor costo per la famiglia.

La lavatrice ormai ce l’hanno tutti, se prima poteva essere un bene di lusso, oggi fa parte del quotidiano di tutti noi. Se si rompe non aspettiamo, chiamiamo senza indugio un tecnico e se non può essere riparata la sostituiamo a tempo i record. Anche se noi donne dei tempi moderni non abbiamo mai avuto necessità di andare a lavare alla fontana, e potremmo farlo al lavandino, non ci pensiamo nemmeno! Il tempo è sempre poco, le cose da fare un milione. Spesso si lava a mano solamente i capi più delicati, altrimenti si consegna tutto alla lavanderia di fiducia. Così la lavatrice è un bene prezioso di cui non si farebbe mai a meno.

Programmi per risparmiare energia

In una famiglia di quattro persone la lavatrice se non va tutti giorni… quasi, specialmente se si hanno bambini piccoli. Questo comporta per il budget familiare un dispendio che si assomma a quello dell’energia elettrica per tutti gli altri elettrodomestici. Inoltre, i diversi tipi di tessuto con cui sono fatti gli abiti, il tipo di macchie e di sporco, e altri fattori hanno fatto si che le lavatrici uscissero dalle fabbriche programmate per la scelta di programmi lunghi, corti, per capi delicati, poco sporchi  molto sporchi. In queste differenziazioni variano sia i gradi di calore dell’acqua che il tempo di lavaggio.

Le classi energetiche per un impatto ambientale sostenibile

Dopo aver lavorato per risparmiare sul funzionamento e sulla creazione di programmi ad hoc, nell’era moderna i produttori si sono concentrati sul creare modelli con un impatto ambientale ed ecologico sempre minore. Per questo attualmente ci sono le classi energetiche e si lavora per trovare sempre un maggior equilibrio e un minor utilizzo di energia elettrica, detersivo e acqua, visto l’uso frequente che se ne fa. Ci sono modelli che lavorano anche sul concetto di “mezzo carico” e hanno un bottone che permette di scegliere un impiego di acqua dimezzato nel caso di cestello pieno a metà, ovvero metà bucato.

I tessuti: ottimizzare il carico della lavatrice

Ai giorni nostri c’è un’incredibile varietà di tessuti che richiedono lavaggi differenti, quindi programmi particolari, ma c’è anche la possibilità di poterli mettere insieme seguendo le indicazioni dei produttori, sarebbe assurdo fare venti lavatrici a mezzo carico. Sta quindi anche alla persona trovare il modo migliore per utilizzare la lavatrice ottimizzando i carichi. Se è controproducente fare andare una lavatrice semivuota lo è anche riempirla troppo perché i panni all’interno, stipati come in una scatola di sardine, non vengono lavati bene. La lavatrici in commercio hanno riportato sulla targhetta, o nel manuale d’uso, il numero di chili di panni che possono essere lavati: si sono macchine che lavano cinque chili, sei e anche sette! Sempre modelli ad uso casalingo, non industriale.

Quale modello acquistare

Per poter utilizzare al meglio la lavatrice bisogna conoscere il bucato.

Scelta della lavatricePrima di tutto, nell’acquistare una lavatrice, in commercio ce ne sono tantissime, orientiamoci su un modello a risparmio energetico. Le migliori sono in classe “A”, poi migliore la volete, maggiore deve essere il numero di “+” di seguito alla lettera, si arriva massimo a tre. Ora: quanti siete in famiglia? Occorre una lavatrice che fa un bucato di nove chili? O va bene una che arriva ai classici cinque? Siete single?

Ci sono lavatrici con carico di tre chili. Inoltre esistono a carico frontale, oppure dall’alto. A parte la comodità di non doversi abbassare, il modello e la grandezza dipendono anche dallo spazio a disposizione dove andare a incastrarla. Non è cosa di poco conto. Stabiliti gli ingombri e il carico si parte alla ricerca del modello. Le aziende, ormai in tante sul mercato, offrono davvero di tutto, dai  modelli più semplici a quelli più tecnologici. Si parla persino, per un futuro, a lavatrici wifi o con spina usb da far funzionare a distanza e per la casa domotica, ma questo è il futuro.

Un modello tecnologico o economico?

Di sicuro nella scelta dl modello potete farvi consigliare dai commessi dei negozi, sanno dirvi qualcosa di ogni modello che hanno in esposizione. Se non siete esigentissimi, trovate le offerte, e potete risparmiare un po’, altrimenti fate una scelta personalizzata. Ad esempio, se con la vecchia lavatrice utilizzavate un massimo di sei programmi differenti è inutile acquistare un modello costoso che ne offre venti, tanto non li usereste. Lo stesso dicasi per i modelli elettronici. Se non siete pratici e non vi piace nemmeno, andate sul sicuro e scegliete un modello standard, non bisogna seguire le mode, ma optare per la soluzione migliore per noi.

Il tipo di detersivo

Ce ne sono di tantissimi tipi, ognuno poi sceglie quello che secondo il suo parere pulisce meglio. Ci sono due modi per utilizzarlo: mettendolo nella vaschetta, suddiviso per tipo e lavaggio, le cassettine hanno diverse suddivisioni, oppure direttamente nel cestello. Ci sono buste che contengono il detersivo, lo sbiancante, fogli acchiappa colore e quant’altro. Per le dosi è consigliabile seguire le indicazioni del produttore di detersivo, ma spesso se ne potrebbe utilizzare anche meno. Molto di frequente i capi non sono così sporchi e macchiati quindi con una dose inferiore vengono puliti e profumati ugualmente.

Economia domestica e attenzione per l'ambiente

Una minore quantità di detersivo impiegato comporta parecchi vantaggi. Il primo è che viene sciacquato vi più facilmente e non si deposita nelle fibre dei tessuti creando incrostazioni non visibili nei capi, ma che ci sono e possono creare allergie e fastidi in alcune persone dalla pelle particolarmente sensibile. Come seconda cosa c’è il risparmio monetario e per finire un minor impatto ambientale, quindi una maggior cura verso l’ambiente e uno spirito più ecologico. La biancheria si lava spesso, non diventa mai tanto sporca da richiedere lavaggi forti, quindi anche l’acqua può essere riscaldata a temperature inferiori.

Uso intelligente della lavatrice

Separare i colori, lavare a pieno carico e leggere le etichette.

Usare la lavatriceLa cosa più evidente e che conoscono tutti è che non si possono mescolare i colori, si rischia di tingere tutto di rosa pallido o di un tenue azzurro e poi son dolori! Quindi il bianco va lavato per conto suo. Si può aggiungere la candeggina, oppure i foglietti acchiappa grigio e lavare anche a sessanta gradi. Quaranta vanno comunque benissimo. I detersivi funzionano anche a temperature più basse.

Per quanto riguarda i colori è sempre bene separare  quelli scuri, come marrone, nero, blu,  da quelli chiari  organizzandovi con due lavaggi differenti. Se siete un po’ in ansia inserite nel cestello i foglietti acchiappa-colore, non combinerete disastri. Inoltre utilizzate meno detersivo e lavate a temperature più basse. L’uso di questi semplici trucchi previene, nella maggior parte dei casi, bucati disastrosi. La lavatrice è una macchina che, come abbiamo detto all’inizio, agita. Ci sono capi che possono rovinarsi, come per esempio quelli con perline, nastrini, o i reggiseno con i gancetti che si possono incastrare nei buchi del cestello.

Preservare i capi

Per preservare questi capi esistono in commercio dei sacchettini o delle buste di rete in cui si mettono i capi delicati, poi inseriti nel cestello. In questo modo viene agitato il sacchetto, meno il suo contenuto, così non rischia di essere rovinato. Un altro piccolo suggerimento, datomi da un tecnico che ripara le lavatrici venuto ad aggiustare la mia è di infilare per primi i capi più piccoli. Sembrerà assurdo, ma un calzino di mio figlio era stato risucchiato con l’acqua, e finito nella pompa aveva bloccato il funzionamento della lavatrice. volendo potete mettere anche questi nei sacchetti da lavatrice.

La lana

Le lavatrici hanno il programma lana, ma sono pochissime le persone che si azzardano ad usarlo! Con quello che costano i maglioni nessuno vorrebbe vederli infeltriti. Eppure la lavatrice è un valido sostituto alla più costosa lavanderia. Fate una prova. Mettete i maglioni di lana in lavatrice, scegliete il programma dedicato ad una temperatura di 40°C non di più, e mettete solamente un cucchiaino da caffè di detersivo. Ovviamene non devono essere centrifugati violentemente. Se potete scegliere il numero di giri del cestello, optate per un numero più basso, così verranno sbatacchiati di meno. I capi non si infeltriranno e saranno ben lavati e profumati. Lo stesso si può fare con i pantaloni da uomo. Poi però dovrete stirarli con la piega, come fanno in lavanderia.

I simboli del lavaggio

Ogni capo ha un’etichetta chilometrica che riporta i materiali di cui è fatto e come deve essere lavato. I simboli in questione vengono riportati anche sul manuale d’uso della lavatrice insieme alle indicazioni che il produttore dà per il buon utilizzo della macchina. Seguendoli si evitano errori di lavaggio e si fa un uso più consapevole della lavatrice, arrivando a ridurre di molto i capi da portare in lavanderia. Attraverso questi simboli si può capire qual è il programma migliore per lavare e quali capi si possono mettere insieme. Tenete la lista dei simboli vicino alla lavatrice in un posto comodo per una facile consultazione, poi verrà automatico quando conoscerete i vostri capi.

Raccomandazioni, suggerimenti e pulizia

A volte non ci si pensa e si finisce per trovare di tutto in lavatrice!

Una delle cose peggiori è trovare un fazzolettino di carta spantegato sui panni e sulle pareti del cestello. Oltretutto può finire per fare danni alla lavatrice. Perché succede? Per un motivo banalissimo: nella fretta di riempire la lavatrice non abbiamo guardato nelle tasche! Così spesso nella guarnizione davanti, quella che accoglie il coperchio si trovano monete, magari il ditale della sarta, i chiodi del falegname e le puntine da disegno! No, no! Non fanno bene alla lavatrice.

Il suggerimento è di controllare sempre nelle tasche. Eviterete anche di lavare le banconote! Un minimo di riguardo per il nostro “aiuto domestico” ci vuole. Per la pulizia, invece utilizzate un panno umido per l’esterno. Pulite l’oblò fuori, dove si raccoglie la polvere, e anche all’interno. Scrostate l’interno della vaschetta dal detersivo che rimane incrostato, non ci vuole molto. È un minimo di manutenzione. Per quanto riguarda l’anticalcare non è necessario. I detersivi moderni contengono già sostanze con questo scopo, quindi è inutile consumare più detersivo per raggiungere lo stesso scopo inquinando maggiorente.

La fine del ciclo di lavaggio

Quando la lavatrice ha finito il ciclo si ferma, però prima di poter aprire lo sportello in genere devono passare due minuti. A volte può essere “snervante”. Sei capitata lì, ha finito e vorresti aprirla all’istante, però continuare a provare non serve. Aspetta pazientemente i due minuti. Prendili come un attimo di pausa in una giornata super impegnata e goditeli. Poi apri gentilmente lo sportello. Finito di fare il bucato non richiudere lo sportello, ma lascialo aperto. Lo stesso fai quando hai finito di lavare, ma non hai tempo di stendere subito il bucato. Se lo lasci dentro con lo sportello chiuso prenderà un cattivo odore e se rimane dentro per giorni… farà la muffa, poi praticamente impossibile da togliere!

Suggerimenti per la sicurezza

Sembrerà banale dirlo, ma all’acquisto della lavatrice è necessario controllare che l’elettrodomestico sia omologato e abbia la marcatura CE, della Comunità Europea o di un altro ente certificato. Un’altra cosa da controllare è che il manuale d’uso deve essere nella vostra lingua. NON acquistate prodotti che non hanno il manuale in italiano, non sono a norma. Se la lavatrice dovesse aver perso acqua e il pavimento fosse bagnato NON toccatela, ma togliete subito la corrente, poi la spina dell’elettrodomestico e asciugate. Se parte dell’acqua è rimasta nel cestello non apritelo, oppure premunitevi di catino e ovviamente chiamate un tecnico. L’elenco dei centri di assistenza lo trovate nel manuale allegato, altrimenti contattate il numero verde o servizio di assistenza.

Consigli prima delle vacanze

Le norme generali sono semplici. Come si diceva non lasciate nulla all’interno del cestello e lo sportello aperto. Però non lasciate nemmeno panni umidi nel cesto della biancheria che prenderebbero la muffa. Visto che la lavatrice non ha, come ad esempio il frigorifero, l necessità di stare per forza collegata alla corrente per preservare i cibi, staccate la spina e chiudete l’acqua. Sono piccole cose però possono fare la differenza. Ora sapete tutto , o quasi, sulle lavatrici. Cosa manca? Un ultimo dettaglio. Controllate sempre che i tubi, dietro la lavatrice, non siano piegati o schiacciati e lasciate alcuni centimetri dalle pareti. Questo è tutto!

Le lavatrici più vendute (fonte: Amazon.it)