Frigorifero

Frigorifero

 

Neve e ghiaccio hanno sempre avuto un’importanza fondamentale nella vita delle persone ed avevano molti usi. Entrambi venivano stoccati e conservati in cantine e pozzi sotterranei affinché ne mantenessero le basse temperature e permettessero la durata.

C’erano ghiacciaie nelle città più grandi, per esempio a Milano, quelle private erano soprattutto di nobili e di istituzioni religiose.

Il frigoriferoIl ghiaccio veniva utilizzato anche negli ospedali, proprio come si fa ora, per le contusioni. Veniva prodotto nelle ghiacciaie e la neve raccolta dopo le abbondanti nevicate. Però poteva essere acquistata solamente da chi aveva l’autorizzazione alla vendita, per motivi fiscali, ma anche igienici. Non si poteva raccogliere in strada e conservare in luoghi sporchi.


La conservazione avveniva in contenitori di metallo in cui veniva posta della paglia all’interno su cui posare il ghiaccio che veniva poi ricoperto. L’uso che se ne faceva era ovviamente per mantenere intatti e più a lungo alimenti altrimenti deperibili, come burro, formaggi e carne.

Le antiche ghiacciaie della nobiltà

Nobiltà e borghesia, che grazie a possedimenti e denari potevano permettersi di più, avevano ghiacciaie e neviere personali, o meglio, della famiglia che venivano utilizzate come frigoriferi, ma anche per fornire il materiale necessario a fare sorbetti e poter offrire bibite fredde, i classici vizi!

D’estate il ghiaccio rendeva fresca l’acqua e i sorbetti serviti nelle fastose cene stupivano piacevolmente gli ospiti. Con l’introduzione delle bevande calde, come ad esempio il tè l’uso del ghiaccio diminuì. Le fabbriche però continuarono a produrne e il popolo ad usarne per la conservazione.

Sistemi alternativi di refrigerazione

Chi non poteva ricorrere al ghiaccio o alla neve per conservare gli alimenti li sottoponeva a processo alimentare che per quell’epoca erano: la salatura o affumicatura. Più precisamente gli alimenti che deperivano venivano messi sotto sale, oppure affumicati, in modo da poter essere conservati per tutto il tempo necessario.

Le prime fabbriche produttrici di ghiaccio apparvero in Italia verso la fine dell’800 giganteschi frigoriferi. Il ghiaccio, prodotto in barre, veniva consegnato a domicilio tutto gocciolante. Poi dalle fabbriche si passò alla realizzazione di ghiacciaie domestiche e da queste al frigorifero per come lo conosciamo oggi.

Nascita del frigorifero

L’invenzione della macchina “frigorifera” si deve a John Gorrie che la progettò nel 1851 e che poi la brevettò. Ci lavorò anche Albert Einstein. In seguito fu perfezionata da un tedesco, da un inglese e da un francese. I progetti si evolvono nel tempo grazie alle idee personali, ma anche alle nuove tecnologie.

Il primo frigorifero domestico fu venduto nel 1913 e funzionava ad ammoniaca che poi, circa sedici anni dopo, essendo tossica, venne sostituita dal freon che rimase in uso fino alla fine degli anni ottanta. Il freddo viene mantenuto all’interno grazie ad un compressore che comprime il refrigerante.

Consigli per l'acquisto

Alcune informazioni necessarie per una buona scelta.

Comprare il frigoriferoL’acquisto di un nuovo frigorifero è un passo importante, costo a parte. Deve essere funzionale e garantirci un buon rapporto qualità/prezzo. Inoltre in alcuni casi si può risparmiare, il che non è male.

Prima di tutto c’è da sapere che gli elettrodomestici vengono prodotti in classi energetiche, corrispondenti a lettere e colori differenti. La lettera “A” seguita dal segno “+++” è la classe migliore. Inoltre, essendo quella che più rispetta l’ambiente, in un’ottica di risparmio energetico, può avere benefici fiscali.

Secondo le leggi, chi acquista un elettrodomestico in classe “A”, a fronte dello smaltimento di quello vecchio, può avere una detrazione fiscale del 20%, in aggiunta a quella del 36% se sta ristrutturando. Inoltre, i frigoriferi in una classe migliore permettono un risparmio energetico anche del 65%. In più, classi a parte, l’acquisto del frigorifero è in relazione al numero dei componenti e alle differenze di ogni nucleo familiare valutandone la capacità in litri e l’apertura, che fanno la differenza.

Piccoli frigoriferi per single

Per una persona che vive sola, e non fa molto uso di surgelati, ci sono i classici frigoriferi con sportello congelatore nella parte superiore. Non è molto grande, ma si possono infilare la scorta di pane, la carne e poco altro.

Per i single che vivono di surgelati meglio un modello diviso in due metà più o meno della stessa grandezza. Nel congelatore si possono stipare i piatti pronti acquistati al supermercato o preparati dalle amorevoli mani delle mamma! E meno male che esiste! In genere il congelatore è nella parte sotto e suddiviso in comodi cassetti.

Un suggerimento: con una piccola etichetta si può scrivere su ognuno cosa contengono: carne, pesce, piatti pronti, eccetera.

Grandi frigoriferi per famiglie

Qui bisogna fare un discorso a parte. Non dipende più solamente dalle esigenze, ma anche dallo spazio.

Ci sono dei bei frigoriferi grandi e capienti che possono accontentare anche i più esigenti, ma anche i frigoriferi “all'americana”, quelli a doppia porta che si vedono nei film e per i quali si emettono sospiri di desiderio mentre si pensa: “ahhh, con un frigo così!” questi però hanno una dimensione in larghezza di circa novanta centimetri, dipende poi dalla marca, ma più o meno siamo lì.

Certo sono comodissimi. Da un lato c’è il congelatore diviso in ripiani spaziosi e cassetti, dall’altro il frigorifero anche più capiente.

A porte o con dispenser

Qui bisogna fare un discorso a parte. Non dipende più solamente dalle esigenze, ma anche dallo spazio.

Ci sono dei bei frigoriferi grandi e capienti che possono accontentare anche i più esigenti, ma anche i frigoriferi “all'americana”, quelli a doppia porta che si vedono nei film e per i quali si emettono sospiri di desiderio mentre si pensa: “ahhh, con un frigo così!” questi però hanno una dimensione in larghezza di circa novanta centimetri, dipende poi dalla marca, ma più o meno siamo lì.

Certo sono comodissimi. Da un lato c’è il congelatore diviso in ripiani spaziosi e cassetti, dall’altro il frigorifero anche più capiente.

Per un utilizzo corretto del frigorifero

Dalla scelta all’uso, passando per l’installazione.

Utilizzare il frigoriferoDopo aver scelto e acquistato il vostro frigorifero, eccolo a casa. Se l’avete solo cambiato e lo mettete nello stesso posto di quello precedente… la scelta è limitata. Se diversamente state progettando la cucina tenedo in considerazione che sarebbe meglio posizionare il nuovo elettrodomestico lontano dalle fonti di calore, e quindi da forno e piano cottura inoltre, prevedete, attorno al frigorifero, uno spazio sufficiente per il ricircolo d’aria.

Il funzionamento dell’apparecchio segue il principio di raffreddare l’interno buttando all’esterno il calore, ci vuole quindi che sia posizionato ad alcuni centimetri dalle pareti. Per questo seguite le istruzioni sul libretto d’uso. Il costruttore ha l’obbligo di fornirvelo, per legge, nella vostra lingua e di dare le indicazioni per tutte le operazioni necessarie al trasporto, posizionamento e uso in sicurezza.

Detto questo… diciamo che il frigorifero è al suo posto, il migliore che gli si poteva trovare. In genere una volta sistemato non viene mai sposato, ma sarebbe necessario farlo ogni tanto per pulire la serpentina posteriore, sulla quale si posa molta polvere la quale fa consumare più energia.

Indicazioni generali...

Prima di tutto, non ci stancheremo mai di dirlo, consultate il manuale d’uso, vi risparmierà errori e fatica, poi impostate le temperature tra i 4 e i 7°C, per la parte del frigorifero, non serve di più e vi permetterà di risparmiare.

Un suggerimento che sembra sciocco, ma non lo è: non tenete la porta aperta mentre riponete la spesa, pare niente, ma fa uscire tutto il freddo e poi ci vuole molto tempo per farlo tornare in temperatura. Lo steso discorso vale sia per il frigorifero che per la parte del congelatore. Anche qui, nei modelli più nuovi ci sono delle serigrafie all’interno che vi danno indicazioni su dove mettere cosa.

Sistemare gli alimenti all'interno

Cercate di riporre gli alimenti in modo ordinato, seguendo le indicazioni del costruttore.

In genere la parte più fredda è quella in basso. I ripiani appena sopra i cassetti andrebbero utilizzati per carne e pesce. Nel ripiano più in alto poniamo verdure e formaggi e tra i vari alimenti lasciamo qualche centimetro in modo che l’aria possa circolare bene.

Una cosa molto importante: NON introdurre mai cibi ancora caldi. Il frigorifero deve lavorare di più per contrastare il caldo prodotto all’interno e si possono formare batteri. L’ideale è sistemare i cibi in sacchetti o vaschette alimentari dopo che si sono raffreddati all’esterno. Vale anche per i budini o le creme.

Per una pulizia veloce

Nel frigorifero si conserva il cibo, ma spesso, nel fondo del cassetto,rimangono avanzi ammuffiti di formaggio oppure verdure un po’ marcite. Meglio pulire regolarmente l’interno del frigorifero con bicarbonato e/o aceto, rimarrà un buon profumo.

Ci sono poi i prodotti specifici, che non graffiano le superfici interne. Esistono anche deodoranti da frigorifero, per un’idea di fresco e pulito. A parte tratteremo la pulizia del congelatore, che richiede attenzioni differenti dal frigorifero.

Questo è l’unico elettrodomestico che in casa è sempre in funzione, quindi anche piccoli accorgimenti che sembrano banali, su lungo tempo danno risultati.

Il frigo-congelatore

Uso e pulizia del congelatore abbinato al frigorifero.

CongelatoriPer il congelatore il discorso è simile, ma anche diverso. Innanzitutto nei modelli più attuali ci sono anche qui piccole serigrafie che ti danno indicazioni su quali alimenti porre in un determinato cassetto o sul ripiano. Se li segui il congelatore ne sarà contento!

Poi, un ottimo modo per non sprecare spazio è utilizzare contenitori rettangolari o quadrati se devi congelare alimenti preparatati da te. Questi possono essere impilati e consentono ordine risparmio di spazio.

Per quanto concerne invece le confezioni del supermercato: a volte sono veramente esagerate e se le infili così sprechi spazio inutilmente, quindi conviene buttare l’involucro o , se possibile, sostituirlo con uno meno ingombrante.

Anche nel congelatore non vanno infilati cibi caldi, che richiederebbero un super-lavoro e spreco di energia. Aspettate che si siano raffreddati.

Per riconoscere ciò che mettete dentro, i cibi da congelati assumono un aspetto strano e diverso, a volte irriconoscibile!, utilizzate delle etichette, o scrivete sulle confezioni. Anche i sacchetti alimentari hanno una parte su cui si può scrivere agevolmente.

Cibi nel congelatore per quanto?

Sul manuale d’uso si trovano indicazioni per gli alimenti in generale, in alternativa sulle confezioni di quelli che si acquistano già surgelati, è riportata la data entro la quale il prodotto deve essere consumato. È vero che si possono tenere nel congelatore cibi per molto tempo, ma non per anni! Dato che spesso si infila di tutto e poi non si sa più da quanto le cose vi stanno parcheggiate all’interno, è utile scrivere sulle confezioni, sui sacchetti alimentari o quant’altro, la data.

È un piccolo accorgimento, ma funziona bene. Nel caso vada via la corrente non apritelo mai, il freddo rimarrà all’interno e non rischierete di dover mangiare o buttare via tutto. Se invece il cibo si scongelasse per una lunga assenza di corrente non potrete più ricongelarlo a meno che non lo cuociate, se era crudo.

Pulizia del congelatore

La pulizia interna può essere fatta con prodotti apposta oppure con aceto e/o bicarbonato, come si diceva prima, l’unica differenza sta nella conformazione del congelatore. Dipende da come è fatto, quindi dal modello e dal tipo.

Alcuni congelatori hanno le serpentine all’interno e se il ghiaccio le ricopre troppo queste funzioneranno male e avviene un maggior consumo di corrente per tenere la temperatura. Occorre quindi sbrinare, o pulire il frigorifero dai depositi di ghiaccio.

Attenzione però! Non bisogna assolutamente farlo con coltelli o attrezzi appuntiti perché si rischia di rovinare il congelatore o bucare le serpentine.

Come fare la pulizia

Potete utilizzare una spugna imbevuta di acqua calda per quelle parti di ghiaccio particolarmente alte e dure, se non volete aspettare la totale sbrinatura. Ci sono altri modelli, moderni, chiamati NO-FROST, progettati in modo da non richiedere lo sbrinamento manuale! Preziosissimi per le donne che si possono evitare un’incombenza spiacevole!

In alcuni frigoriferi, specialmente in quelli all’americana non ci sono serpentine e oltre ai cassetti tanti bei ripiani. Con le nuove tecnologie i frigo-congelatori sono molto più comodi, efficienti e pratici da usare.

Manutenzione e sicurezza

Una scelta oculata che dura nel tempo e di cui sentirsi soddisfatti.

Consigli utiliCon queste indicazioni forse vi sarà più semplice scegliere l’elettrodomestico che fa per voi e ricordate! La scelta è del tutto familiare. Inoltre un frigorifero un po’ più costoso di un altro non è detto che non valga la pena: dipende dagli spazi interni, e quindi dalla capacità in litri, ma anche dalle comodità che offre.

Per esempio, avendo la possibilità dello spazio, un frigorifero con dispenser può evitare l’acquisto delle bottiglie d’acqua confezionate, come si diceva. Tra un modello normale e uno NO-FROST, meglio il secondo. Sbrinare il frigorifero è davvero uno dei lavori peggiori, inoltre, se non viene fatto regolarmente i consumi si alzeranno e nemmeno ne capirete il motivo.

Non meno importante, come si diceva, la pulizia posteriore del vostro apparecchio per togliere la polvere che inevitabilmente si deposita. Se ha il filtro per l’acqua cambiatelo ogni volta che sul display appare la richiesta di farlo e utilizzate ricambi originali, più costosi, ma sicuri.

In tema di sicurezza

Mentre effettuate il vostro acquisto verificate che sia stato certificato da un organo preposto, questo vi metterà nella condizione di acquistare un prodotto a norme, piuttosto che uno magari meno costoso, però non certificato e omologato. Non utilizzate prolunghe per attaccarlo alla corrente e controllate sempre che i cavi non vengano schiacciati o siano rovinati. Sono semplici precauzioni per la vostra sicurezza.

Conservate il manuale d’uso, che è parte del vostro elettrodomestico in un posto dove potete consultarlo. In genere riporta anche i numeri di telefono dei centri di assistenza.

In merito ai centri di assistenza

Se sul manuale non dovessero essere indicati e lo cercate sulle pagine gialle, assicuratevi ce sia un vero rivenditore e offra davvero l’assistenza autorizzata dall’azienda produttrice se non volete avere dubbi telefonate al numero verde e fatevi dare da loro il nome e l’indirizzo del centro più vicino a voi.

Richiedete ricambi originali, perché altrimenti decade la garanzia e in merito, leggetela sempre perché  importante, e rispeditela, se è il caso. In genere dura due anni per i privati, dalla data di acquisto, ma in alcuni grandi centri di distribuzione, hanno una convenzione che la estende a cinque a fronte di un contributo di una ventina di euro.

L'efficienza non ha segreti

Per assicurare lunga vita a qualunque elettrodomestico è necessario sapere quali sono le manutenzioni che possiamo fare per tenerlo efficiente al massimo. Non sono tantissime, ma estremamente utili per farci risparmiare.

Al momento dell’acquisto potete fare domande al commesso e farvi spiegare tutte quelle cose che ritenete importanti oltre a farvi consigliare il prodotto che nel rapporto qualità/prezzo è il migliore. Loro, che ne vendono tutti i giorni, hanno una maggior conoscenza del mercato. Fidatevi! È il loro lavoro.

I frigoriferi più venduti (fonte: Amazon.it)