Ferro da stiro

Ferro da stiro

 

L’invenzione del ferro da stiro e l’evoluzione nella storia.

Il ferro da stiro è un elettrodomestico di piccole dimensioni che viene utilizzato per togliere le pieghe ai tessuti, o meglio agli abiti, che derivano dal lavaggio in lavatrice.

Il suo nome invece deriva dal materiale con cui erano fatti i primi. Attualmente vengono prodotti con altri materiali più resistenti e leggeri. La piastra ad esempio è in alluminio o acciaio inox, sottoposta a trattamenti particolari per renderla antiaderente e fare che scivoli meglio sui tessuti.


I primi ferri da stiro pare si possano collocare nell’epoca di Hans, nel 206 a.C. circa. Erano recipienti di bronzo cavi che contenevano braci incandescenti con manici di legno per la presa.

Gli antichi romani scaldavano invece delle piastre, sempre in bronzo, provviste di manico e le passavano sui tessuti per eliminare le pieghe.

L’evoluzione dei ferri da stiro è stata costante, anche se lenta. Nel 400 il ferro venne reso più pratico grazie ad un fornello interno, ma l’evoluzione vera e propria di cominciò ad avere nel 1200 con i ferri di ferro battuto.

In ghisa

Ferro da stiro in ghisaAttorno al 1910 e fino al 1920 circa i ferri utilizzati erano di ghisa piena. Questo vuol dire che erano una forma di metallo pesante anche due chili e mezzo, dipendeva dalla grandezza, che venivano scaldati e poi tenuti con pezze per il manico.

La povera stiratrice faceva una gran fatica ad utilizzarli e doveva averne almeno due dato che quando si raffreddava uno doveva cambiarlo e rimetterlo a scaldare.

Il peso di questi ferri e il doverli continuamente sostituire non li rendeva pratici quindi si dovevano studiare modelli e soluzioni che fossero più adatti alle esigenze, più comodi e maneggevoli.

A carbone

Ferro da stiro a carboneIl ferro da stiro divenne un oggetto a punta, internamente cavo e al suo interno veniva alloggiato il carbone incandescente. Questo veniva alimentato con ossigeno per continuare a bruciare attraverso un soffietto.

Era più leggero di quelli di ghisa, arrivava a pesare, da vuoto, circa un chilo e mezzo, quindi più pratico e comodo. Il primo ferro da stiro di questo tipo fu prodotto da un industriale inglese, Isaac Wilkinson, pioniere dell’industria del ferro.

L’epoca di questo ferro è il 1920. Ebbe un discreto successo, era più maneggevole e stancava di meno la stiratrice.

A gas

Ferro da stiro a gasNel 1800 si ebbe un ulteriore miglioramento con i ferri da stiro a gas. Questo  era stato portato in tutte le case degli americani e quindi risultò più comodo far funzionare così i ferri da stiro.

Non c’era bisogno di carbone o di scaldare i ferri e continuare a cambiarli quando si raffreddavano. Un tubo collegava il ferro da stiro direttamente al gas, ma avvennero molte esplosioni e le donne casalinghe preferirono tornare ai modelli che funzionavano con la carbonella, meno pratici forse, ma anche meno pericolosi. L’idea del ferro che funzionasse a gas fu totalmente messa da parte, comportava troppi rischi per le utilizzatrici.

Dall’elettricità al vapore

L’evoluzione elettrica del ferro da stiro.

Ferro da stiro elettrico "Electric Flat Iron"Il primo ferro da stiro con piastra elettrica fu brevettato nel 1891 da Henry Seeley con il nome di “Electric Flat Iron”. Pesava circa sette chili e non era affatto comodo, ma poi venne perfezionato e arrivò a pesarne solamente due e divenne un elettrodomestico comune. La piastra era in acciaio, il manico in plastica e non aveva la temperatura regolabile.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, più precisa