Congelatore

Congelatore

 

Il congelatore è un’invenzione relativamente moderna, ma come si faceva prima?

Agli inizi del 1900 cominciarono ad essere venduti i primi frigoriferi, che sostituirono ghiaccio e neve nella conservazione degli alimenti. Fino a quel momento la conservazione era stata perlopiù industriale. C’erano frigoriferi, ma venivano utilizzati dalle fabbriche, nelle case non era ancora arrivato.

Come tutte le cose poi, il suo impiego si allargò alle case dei nobili, che potevano permettersi di acquistarlo, poi con il miglioramento della tecnologia, che l’ha fatto costare di meno, il cambiamento delle condizioni socio-economiche della popolazione, il consumismo e l’età moderna, l’hanno portato ad essere presente in tutte le case delle nazioni sviluppate.


All’inizio del 1900 la Kelvinator e la Servel iniziarono a produrre frigoriferi, ma nelle case sono arrivati in massa solamente dopo la Seconda Guerra Mondiale. Vari refrigeranti sono stati utilizzati fino a quel periodo, ma alcuni erano anche pericolosi e tossici.

Nel 1945 è stato scoperto il freon, che ha sostituito tutti gli altri gas, migliorando la sicurezza del frigorifero.

Dopo il Freon

Con il tempo è stato scoperto che anche il freon è dannoso per l’ambiente, essendo un “clorofluorocarburo” che riduce lo strato di ozono. È quindi stato sostituito da un altro prodotto chimico HFC-134°, che non ha proprietà che influiscono sull’ozono, quindi più ecologico e meno inquinante.

Un congelatore è una macchina per la conservazione a lungo termine di alimenti ed impedisce che si formino batteri. In pratica viene tolta l’aria calda e pompata all’interno aria fredda che mantiene la temperatura molto bassa. L’acqua presente nei cibi viene trasformata in ghiaccio. La temperatura interna varia dai -7°C ai -12°C.

Teorie di base

Esistono il congelamento e la surgelazione, che non sono uguali, anche se lo si potrebbe pensare.

Il primo è un sistema casalingo di conservazione. Allunga di parecchio la conservazione del cibo, ma non blocca totalmente l’attività di quelle cellule vive che ci sono all’interno tanto che gli enzimi continuano, anche di poco, a deteriorare la qualità del cibo.

Il congelamento, come si può intuire, avviene in tempi piuttosto lunghi. Si infila nel congelatore un alimento e qui viene portato a basse temperature gradatamente. I cristalli che si formano all’interno degli alimenti spezzano le pareti cellulari e danneggiano la struttura biologica del cibo.

Scongelamento

Quando il prodotto viene scongelato, proprio a causa di questo fenomeno, gli alimenti sembreranno più molli e “sciupati!

Questo perché si è effettivamente deteriorata la struttura originaria dello stesso. Anche il suo valore nutrizionale è calato notevolmente, per questo spesso si dice che è meglio ricorrere alla surgelazione che non al congelamento, che però non è possibile fare in modo casalingo.

l congelamento viene fatto con gli alimenti, crudi o cotti, che vengono prodotti in casa, ad esempio con gli “avanzi”, o per le scorte. È comodo tirare fuori dal freezer, scongelare e consumare pasti preparati in precedenza.

Il congelatore e i prodotti surgelati

La surgelazione non è uguale alla congelazione, nella prima il prodotto conserva le qualità alimentari.

Prodotti congelati e surgelatiLa surgelazione è l’altro sistema, ma industriale, per la lunga conservazione.

È ritenuto quello migliore perché, grazie alle tecnologie più moderne, il prodotto viene portato a temperature bassissime, comprese tra i – 35°C e i – 190°C e vi è tenuto per un tempo che varia tra i tre e i quaranta minuti.

Questo fa si che l’alimento si surgeli in tempi velocissimi fin nel cuore.

Di fatto le bassissime temperature sono necessarie proprio per fare in modo che il freddo arrivi velocemente nel punto più interno del cibo.

Anche con questo sistema si forma il ghiaccio all’interno del cibo, ma essendo un processo brevissimo, non sono grossi cristalli, bensì micro-cristalli che non rovinano la struttura molecolare del cibo, facendo in modo che si conservino le proprietà nutritive.

Così vengono mantenute intatte le qualità dell’alimento e il potere nutrizionale è ancora elevato. Nell’altro caso, ovvero con la congelazione, risulta inevitabilmente più basso.

Proprietà degli alimenti

La surgelazione consente al prodotto di mantenere i suoi contenuti di vitamine e proteine più a lungo che quanto si possa fare nel frigorifero con un prodotto fresco, che dopo ventiquattro ore comincia a deteriorarsi.

Il prodotto surgelato deve essere mantenuto ad una temperatura di – 18°C, in questo modo si conserva a lungo. Il congelatore, per essere utilizzato al meglio, dovrebbe essere impiegato per prodotti acquistati surgelati nei supermercati o dalle aziende che se ne occupano.

Dovremmo tener conto che, ciò che congeliamo noi, perde le caratteristiche nutritive, almeno in parte. Con questo non vuol dire che non si debba congelare, però è meglio non consumare solo cibi congelati.

Per la temperatura interna

Considerando che deve essere mantenuta a – 18°C, ma che la temperatura deve poter essere regolata a piacimento dell’utilizzatore, i congelatori, o freezer, sono da anni dotati di un termostato.

Questo pratico strumento può essere all’interno dei normali congelatori, in genere è una rotellina, oppure all’esterno.

Con i freezer o i frigoriferi combinati all’americana, con o senza dispenser, si ha all’esterno uno strumento comodissimo, che consente di valorizzare tutti i dati del frigo o del congelatore.

Con il tempo anche questo elettrodomestico è stato sempre più modernizzato e dotato di sistemi pratici per il suo utilizzo, la pulizia e lo sbrinamento, simile a quello di un frigorifero combinato.

Per i prodotti

Per procedere all’acquisto di un congelatore bisogna prima di tutto porsi delle domande: come lo utilizzeremo? E dove lo “piazzeremo”? questo perché esistono vari modelli di congelatori con caratteristiche differenti tra loro: a sportello, combinato con il frigorifero, a pozzo.

Ognuno di questi risponde a determinate esigenze che solamente voi potete conoscere, quindi è importante, per una scelta più corretta, determinare l’uso che ne farete e dove lo posizionerete, oltre ad avere un’idea, per esempio, di quante volte lo aprirete, sembra una sciocchezza, ma non lo è. Una scelta oculata permette anche un risparmio energetico.

I diversi modelli

Qual è il modello che fa per noi? Scegliamolo in base all’utilizzo.

Per l’acquisto consideriamo non solo le capacità in litri del congelatore, che dipenderanno dallo spazio che si ha per metterlo, ma anche dal numero di componenti della famiglia, più sono più potrebbe essere grande, ma anche il tipo che risponde maggiormente alle esigenze.

Per esempio: state valutando di acquistare un frigorifero-congelatore? Oppure un congelatore singolo? In questo caso potete scegliere tra i modelli verticali oppure orizzontali, cioè a pozzo.

Nei frigo-congelatori più moderni  questa seconda parte è dotata di dispenser per l’erogazione di acqua e ghiaccio. Inoltre possono essere semplici o altamente tecnologici, con un pannello esterno che riporta i dati interni di temperatura, la qualità del filtro e il tipo di erogazione selezionata (acqua, ghiaccio in cubetti, ghiaccio tritato), ma di questa particolarità parleremo più avanti. Ora ci soffermeremo sul chiarire le differenze tra i congelatori verticali e quelli orizzontali.

Congelatori verticali

Congelatore verticaleDiciamo che sono i più comuni, un po’ perché in genere oggi si tende ad acquistare un frigorifero congelatore, in modo da porte avere entrambi le possibilità in un unico elettrodomestico, che quindi occupa meno spazio.

Di solito il frigorifero, nei modelli più grandi, sta sopra e la parte di congelatore sotto. Poi ci sono i frigoriferi cosiddetti all’americana, con doppia porta: da un lato c’è il frigorifero, dall’altro il congelatore.

Questi ultimi, rispetto agli altri sono un po’ più larghi bisogna quindi avere più spazio, arrivano a circa un metro di larghezza e sono anche alti. La capacità in litri di frigo e congelatori all’americana è più elevata di un frigo-congelatore normale.

Congelatori orizzontali

Congelatore orizontaleDetti anche a pozzo perché invece di avere uno sportello frontale e quindi un utilizzo fatto a cassetti o a ripiani, del tutto simile a quello di un normale frigorifero, si aprono da sopra.

Il caricamento è dall’alto quindi i cibi e gli alimenti vengono posati gli uni sopra agli altri, praticamente “in pigna”. A volte ci sono cassetti o ripiani che possono essere usati per fare ordine, ma il principio di utilizzo è differente.

In genere non vengono messi in cucina, ma nei locali cantina o nei garage. Qui si mettono le scorte.

Per esempio, nelle famiglie numerose, che comperano carne in gran quantità, anche quarti di bestia, vengono utilizzati per poterla “stoccare”.

Comperando grandi quantità dai produttori si evitano passaggi e si risparmia.

Quale dei due?

Il pregio maggiore di un congelatore a pozzo è che tiene meglio il freddo, nel senso che il freddo in genere va sul fondo.

Quando apri il coperchio per tirar fuori qualcosa ne esce molto poco e quindi non ci vuole molto affinché venga riprodotto, così il consumo energetico è inferiore.

Nel congelatore verticale, all’apertura della porta il freddo esce investendo la persona e all’interno la temperatura si alza. Ci vorrà quindi più tempo perché alla richiusura l’interno torni in temperatura.

Questa è la differenza di base. Il congelatore orizzontale se vogliamo può però essere più scomodo se lo si apre spesso in quanto le cose sul fondo diventano difficile da prendere. Nel verticale si ha tutto a vista.

Sistemare i cibi all'interno

Una buona collocazione all’interno dei vani permette un miglior utilizzo.

Sistemare il cibo nel congelatoreSistemare gli alimenti nel proprio congelatore non è un’operazione che deve essere fatta casualmente anche se nell’infilare può sembrare pratico poi… fa solo venire i nervi!

Prima di tutto perché si finisce per dimenticarsi in fondo, nell’angolo meno considerato, un pacchettino di qualcosa e dopo anni qualunque cosa fosse è immangiabile.

Nel congelatore si possono conservare alimenti per mesi, ma non per anni! Molti modelli moderni hanno serigrafati gli alimenti per aiutare la sistemazione.

Anche gli sportelli hanno dei vani, quindi riponetevi cibi piccoli o quelle cose che utilizzate spesso, come ad esempio le scatolette con la cipolla o il prezzemolo tritati e surgelati.

Per il resto suddividere gli alimenti per scomparto: uno per il pesce, uno per la carne, uno per le buste di pranzi pronti, eccetera, così sarà anche più immediata la ricerca!

Un problema non indifferente è lo spazio. I cibi che si comprano surgelati sono imbustati e/o inscatolati e le scatole occupano inutilmente spazio.

Sbarazzarsi delle confezioni

La cosa più logica da fare, appena tornati dalla spesa è togliere le scatole e gli imballi per avere più spazio libero all’interno del congelatore. Si possono utilizzare dei sacchettini trasparenti appositamente studiati per questo uso. Non dimenticate però di scriverci sopra con una penna, o un pennarello cosa è contenuto e la data di scadenza.

Le confezioni dei supermercati consigliano il tempo di conservazione nel congelatore, oltre il quale sarebbe meglio non andare. Se invece congelate qualcosa cucinato da voi scriveteci la data di inserimento, così potrete rendervi conto del… passare del tempo!

No ai cibi caldi

Anche per i congelatori vale la regola applicata ai frigoriferi: non bisogna MAI inserire cibi caldi, ma è necessario che si raffreddino all’esterno per poi essere posti all’interno dell’elettrodomestico. In questo modo risparmierete sulla corrente e elettrica ed eviterete che dentro si formino condensa e batteri.

Inoltre fate in modo che ci sia sempre spazio attorno agli alimenti e l’aria possa circolare liberamente. Anche questo riduce il consumo e, nonostante sia comodo, non riempitelo eccessivamente, per praticità oltre che un migliore funzionamento.

Aprire e chiudere le porte

Se viene aperto troppo spesso il congelatore consuma molto di più, specialmente quello verticale, da cui esce velocemente il freddo, ma oltre a questo si forma all’interno del ghiaccio attorno alle resistenze e sui piani che a lungo andare porta vi aspazio. Diventa quindi necessario fare lo sbrinamento.

Questo se il congelatore non è a sbrinamento automatico, o No Frost. Anche in questo caso però è necessario pulirlo almeno una volta ogni due anni.

Non dimenticate che qualunque cosa funziona meglio, ed è in uno stato di buona efficienza, se continuate a prendervene cura compiendo le azioni necessarie alla sua pulizia e manutenzione.

Pulizia e piccoli suggerimenti

Suggerimenti per una lunga durata del vostro nuovo congelatore.

Pulizia, risparmio e sicurezzaNon abbiamo ancora detto nulla del suo posizionamento, ma questo dovete farlo seguendo passo passo le istruzioni contenute nel manuale.

Dovete comunque mantenerlo staccato dalle pareti e possibilmente lontano da fonti di calore, risparmierete. Mettetelo in modo che via facile spostarlo per pulire le serpentine dietro, che si riempiono di polvere e poi ne pregiudicano un buon funzionamento.

Se il vostro è un congelatore con dispenser è bene che sia vicino al lavandino perché deve essere collegato al tubo dell’acqua in entrata.

Di solito nel mobiletto sottostante viene posizionato il filtro che va cambiato regolarmente, ogniqualvolta l’apparecchio lo segnala. È attraverso questo, che la depura, che l’acqua arriva nel congelatore per la formazione del ghiaccio o per essere raffreddata.

All’interno del congelatore dovete fare attenzione a non mettere alimenti che possano andare a coprire il foro attraverso il quale scende l’acqua. A parte questo il dispenser è molto comodo specialmente d’estate. 

Il dispenser e la temperatura

D’estate, quando fa molto caldo, il congelatore fa più fatica a mantenere l’interno in temperatura visto che l’esterno è molto più caldo.

A volte sembra che l’acqua, prelevata dal dispenser, sia più calda del solito. In questi periodi particolarmente afosi si può regolare il termostato scegliendo una temperatura esterna più bassa dei -18°C certi modelli arrivano a -24°C altri hanno addirittura l’opzione di congelamento veloce.

Ricordate però poi di rimetterlo alla solita temperatura, eviterete sprechi. Inoltre temperature troppo alte o basse possono rovinare i cibi all’interno.

La sicurezza

Quando andate a scegliere il vostro congelatore controllate sempre che sia certificato e omologato. Inoltre controllate la classe energetica: un prodotto migliore farà risparmiare ed i numeri di stelle, più ce ne sono più l’elettrodomestico è buono (il massimo è quattro).

Significano che l’apparecchio riesce più velocemente a congelare e mantiene più a lungo la temperatura interna in caso di mancanza di corrente.

Il manuale deve essere nella vostra lingua, nel caso nostro, in italiano. A volte capita che un congelatore perda acqua. Possono essere le guarnizioni della porta, oppure altri problemi. NON camminate a piedi scalzi, non bagnatevi e togliete subito la corrente. Asciugate il pavimento e contattate un tecnico.

Sospirate vacanze

L’ideale sarebbe poter spegnere sia frigorifero che congelatore e lasciarli con le porte aperte per far circolare aria ed evitare odori, ma la maggior parte delle volte è impossibile, quindi prima di partire accertarsi di aver chiuso bene lo sportello, che le guarnizioni tengano e non ci siano altri problemi.

Nel caso dovesse mancare la corrente però non potreste saperlo e rischiereste di consumare cibi che si sono scongelati e poi ricongelati. Quindi inserite nel congelatore, ad esempio un cono gelato messo a testa in giù.

In caso di mancanza di corrente sarà il primo a sciogliersi e se lo trovate risolidificato in posizione sparpagliata vuol dire che la corrente è mancata fino allo scongelamento dei prodotti.

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