Climatizzatore


Climatizzatore o condizionatore, che differenza c'è?

ClimatizzatoreQuante volte abbiamo sentito parlare di condizionatore oppure di climatizzatore? Ma identificano lo stesso apparecchio, oppure sono due prodotti differenti? In questo il “povero” utilizzatore si trova un po' spiazzato perché c'è chi sostiene siano due cose differenti, chi invece le compara e chi afferma siano proprio la stessa cosa.

Condizionare significa agire sull'aria. Il condizionatore agisce come un frigorifero, in pratica elimina il calore dall'ambiente refrigerandolo. Il fenomeno avviene attraverso l'impiego di una ventola che faceva anche diminuire l'umidità nel locale. Questo era il vecchio condizionatore.

Al giorno d'oggi il termine è quasi caduto in disuso perché oltre a rinfrescare si ha la possibilità di riscaldare i locali, a seconda della necessità. Pare quindi che il climatizzatore sia l'evoluzione del condizionatore, anche perché leggendo le varie descrizioni non si giunge ad altra conclusione. Per fare questo il viene utilizzata una Pompa di Calore.

Pompa di calore

È una macchina che viene impiegata per trasferire il calore da una cosa ad un'altra attraverso l'impiego dell'energia elettrica.

Tutti i condizionatori e climatizzatori funzionano con la corrente elettrica tanto che nei periodi estivi particolarmente caldi in alcune città in passato ci sono stati picchi tanto alti da far interrompere il servizio per sovraccarichi.

Con l'impiego della pompa di calore si può rinfrescare o anche scaldare l'aria, anche se questo impiego forse è meno utilizzato può sostituire il normale riscaldamento con i caloriferi. In pratica con la pompa di calore avviene uno scambio termico grazie ad un fluido refrigerante a cui viene cambiato il senso di scorrimento.

Il primo pensiero

Quando si pensa al climatizzatore si prova subito una sensazione di benessere. In genere il periodo in cui più spesso ci si approccia a questo prodotto è la primavera appena iniziata o... inoltrata, quando la temperatura comincia a salire, si spengono i riscaldamenti e si inizia a sentire caldo.

In molte parti d'Italia si soffre poi, più che per il caldo, per l'umidità che spesso raggiunge percentuali piuttosto elevate. L'unico neo è il consumo elevato di corrente e quindi un maggior costo in bolletta, ma vi si può ovviare scegliendo l'apparecchio giusto per le dimensioni della casa.

Climatizzare

Il climatizzatore vine utilizzato non solo per abitazioni, uffici e ambienti chiusi, ma anche per automobili e mezzi di trasporto.

Agisce su temperatura e, come si diceva, sull'umidità utilizzando il secondo principio della termodinamica. Per questo sono composti in genere di due unità, una delle quali è all'esterno, oppure di una sola con tubo che butta all'esterno l'aria calda, creando il ricircolo.

Portare un ambiente ad un adeguata temperatura significa migliorarne le condizioni per fare in modo che le persone possano starvi meglio, il benessere è importante e in questo modo si riesce anche a purificare l'aria.

Approfondimenti

Per quale motivo se ne vendono così tanti, quali modelli ci sono e quale fa per noi?

Struttura generale di un modello di climatizzatoreCon l'evoluzione della macchina si sono persi i condizionatori più vecchi, grandi, ingombranti e mobili che richiedevano di fare fori nel vetro delle finestre e, se non si voleva, di lasciare la finestra leggermente aperta. Si perdeva così parte del “lavoro” fatto dall'elettrodomestico, a discapito della freschezza dell'ambiente.

Il foro doveva essere piuttosto grosso e le persone non apprezzavano di dover forare il vetro o la parete per poterne usufruire, ma poi la tecnologia e le ricerche hanno portato ad un miglioramento non solo delle tecniche, ma anche della realizzazione produzione.

Il mercato dei climatizzatori si è allargato sempre più e ora, le case moderne di recente costruzioni vengono vendute con le predisposizione a parete. Sono modelli molto più piccoli di quelli di un tempo, e si ha la possibilità di poterli disporre in tutte le stanze.

I tubi e i cavi sono fatti scorrere dietro le pareti in modo che non si creino inestetismi. Anche i prezzi si sono abbassati come è naturale che succeda con l'evoluzione dei prodotti e il mercato in crescita.

Sistema meno invasivo

Come si diceva ai giorni nostri i sistemi sono meno invasivi. Chi non ha visto case piene di splitter esterni posizionati ovunque? Ne sono nati persino regolamenti condominiali, specialmente per le vecchie case nei centri storici, che prevedono l'installazione della parte esterna in modo che deturpi il meno possibile.

Se non avete la possibilità di metterlo sul balcone o la terrazza, in una posizione che non da nell'occhio e dovete posizionarlo su una parete comune ne dovete dare notizia all'amministratore condominiale, cui è sempre meglio rivolgersi per non trovarsi poi a fare discussione con gli altri condomini. A volte succede.

Fresco dappertutto

Ormai siamo abituati a vedere e soprattutto sentire climatizzatori ovunque, centri commerciali e negozi sono sempre deliziosamente freschi in estate. È diventato così uno di quegli elettrodomestici desideratissimi, di cui quasi non si può fare a meno. Insomma è l'evoluzione, il passaggio all'era moderna! Non se ne può fare a meno.

Quello che più viene apprezzato attualmente è il modello fisso, che si installa e rimane in quella posizione per sempre. Ora hanno dimensioni più piccole e meno ingombranti, e più estetiche. I climatizzatori vanno di moda! Ma quale scegliere? Ce ne sono di tantissimi modelli con caratteristiche differenti.

Cosa sapere sul climatizzatore

Prima di tutto bisogna sapere che sono composti da unità esterne ed interne e sia costo che potenza e grandezza dipendono dalla dimensione dei locali che devono andare a condizionare.

Ad una unità esterna si possono accoppiare più unità interne, tanto che si arriva a sette tipi differenti di clima. L'importante è farsi un'idea un po' precisa di quali locali si desidera condizionare. Per esempio si possono evitare per esempio i bagni, la cucina, e puntare su quelle stanze della casa dove si vive di più, o si sente più la necessità di modificare la temperatura, che potrebbero essere le camere da letto, il salotto o lo studio.

Differenti tipologie

Qualche cenno storico sul suo inventore e i modelli ai quali siamo arrivati nel corso degli anni.

Differenti tipologie di climatizzatoriL'invenzione si deve all'ingegnere Willis Carrier che nel 1911 lavorava in una compagnia che produceva impianti industriali. La motivazione per la quale ne uscì il condizionatore fu la richiesta di una tipografia di Brooklyn di risolvere il problema dell'umidità nei sui locali che rendeva inutilizzabile la carta. In genere all'inconveniente si ovviava aprendo porte e finestre e arieggiando. Carrier inventò il primo impianto che è ancora simile a quelli che si utilizzano ai giorni nostri.

Per quanto riguarda invece il nome “aria condizionata” è stata coniata da un altro personaggio che si interessò a questo fenomeno, Stuart W. Cramer. Anche se si sono modernizzati molto il principio di funzionamento è lo stesso. Per il loro funzionamento sono utilizzati dei gas che con il passare del tempo sono stati sostituiti con altri, come del resto nel frigorifero. Inoltre poi dipendevano dall'uso che se ne faceva, casalingo o industriale. Ma vediamo le tipologie esistenti di climatizzatori per capire meglio quale potrebbe fare al caso vostro.

Modello con uno split (una unità interna)

Questa soluzione comporta un'unità esterna, l'ideale sarebbe poterla posizionare sul balcone, nella parte bassa, dove è nascosta alla vista, e una interna che serve per climatizzare un solo locale. Il funzionamento è molto semplice e automatico. L'apparecchio entra in funzione spegnendosi al raggiungimento della temperatura e umidità impostate e volute.

Viene utilizzato un telecomando a raggi infrarossi per il controllo. Per le dimensioni del locale rimandiamo alle specifiche più avanti dato che ci sono chiare proporzioni tra metratura cubica e potenza dello split installato per fare che si abbia il risultato migliore.

Sistema con inverter

Il climatizzatore citato sopra è a funzionamento ON-OFF, mentre quelli con inverter funzionano in modo differente.

Quando viene accesso continua a funzionare senza spegnersi mai, varia solamente il suo funzionamento adeguandosi alla temperatura ambientale. Con questo sistema si avrà un minore sbalzo di temperatura e umidità all'interno dei locali. Cosa positiva. Anche qui il controllo avviene con telecomando a infrarossi.

Con l'inverter si ha un'unità esterna più un numero di unità interne collegate, fino a quattro, in relazione alle proprie esigenze. Varierà la potenza dell'unità. Ci sono poi i modelli monosplit canalizzabili.

Monosplit canalizzabili

Sono climatizzatori particolari dal punto di vista del montaggio, non del funzionamento. Sono composti di un'unità esterna e una interna dalla quale però si diramano tubi in rame che possono essere indirizzati altri locali. Si evita in questo modo di acquistare altri split gestendo l'aria con le tubazioni.

In genere queste vengono nascoste con contro soffittature perché un appartamento con i tubi a vista somiglierebbe forse lontanamente ad una centrale nucleare! I tubi, che sono in rame, sono anche rivestiti in poliuretano o altro materiale isolante ed esteticamente sono proprio bruttini! Non vi piacerebbero!

Quale condizionatore scegliere?

Quale fa per noi? Con uno split? Oppure a due? Di che tipo?

Climatizzatore installatoPrima di tutto è necessario stabilire quante stanze desideriamo climatizzare, questo ci farà subito trovare il numero di split che ci servono e cominciare anche una valutazione dei prezzi. A meno che non si voglia utilizzare il monosplit canalizzabile, ma per questo dovete contro soffittare o trovare altre alternative.

Dopo aver stabilito quanti occorre fare le misurazioni dei locali dato che la metratura cubica è in relazione alla potenza necessaria a rendere l'ambiente veramente confortevole, altrimenti è uno spreco e basta. In genere il rivenditore saprà consigliarvi dato che hanno tabelle e metodi di comparazione.

Se invece volete cimentarvi, ci sono formule apposta per il calcolo, che però personalmente lascerei ai matematici! Ora: come vogliamo il nostro climatizzatore? Anche questo ha il suo peso! Preferiamo un modello fisso a parete oppure mobile e trasportabile? Sono queste le prime decisioni da prendere per orientarsi sulla scelta. Poi un rivenditore saprà darvi le informazioni di potenza, metratura cubica, eccetera.

Fissi a parete

Questi climatizzatori hanno un'unità esterna e interna, e come dice la parola sono fissi: singolo se è uno solo e serve per un ambiente di massimo 50mq, multipli per più stanze o locali. Sono silenziosi, ma prevedere un circuito di split può diventare molto costoso, senza contare che è molto probabile siano richieste delle opere murarie, con l'intervento di un muratore.

L'investimento quindi non è indifferente, specialmente se ci si orienta con più elementi interni. In ogni caso ci si può far fare dei preventivi abbastanza precisi per una valutazione della spesa. C'è da dire che si può fare l'impianto ed aggiungere le unità interne un po' per volta, ma anche pagare con rate e finanziamenti. Oggi è possibile.

Mobili e trasportabili

Sono indicati per chi vuole assolutamente risparmiare o vive da solo in un appartamento piccolo. Un climatizzatore mobile o trasportabile può seguirci in ogni stanza della casa e rinfrescare o riscaldare quell'ambiente a seconda che vogliamo temperature estive o invernali. L'unico neo è che sono un po' più rumorosi e ingombranti degli altri.

La capacità di questi apparecchi arriva fino a locali di 25-30mq. Hanno quindi una capacità inferiore a quelli con l'unità esterna. Il tubo che esce e porta fuori l'aria calda può essere fatto passare attraverso uno spiraglio, lasciando la finestra leggermente aperta, se non si vuole praticare il foro nel vetro della finestra.

Consumo

Naturalmente dipende dal modello e dalla potenza, ma anche dalle ore in cui rimane acceso. Si calcola che un apparecchiatura possa arrivare a consumare anche 15 Kw/ora in una giornata particolarmente calda, fate quindi i vostri conti e controllate sull'etichetta la potenza assorbita dichiarata dal costruttore. E mantenete le unità in perfetta efficienza con la pulizia e manutenzione.

Pulizia e manutenzione

Mantenere il climatizzatore in perfetto stato consente una maggior durata e un risparmio assicurato.

Pulizia e manutenzionePrima di addentraci nel merito specifico vorrei dire che attualmente i climatizzatori funzionano con gas ecologici, sostituiti ai vecchi, che rispettano l'ambiente, sono innocui e non inquinano. Dal 2002 è vietato utilizzare i gas Cfc, secondo quanto stabilito dalle leggi comunitarie per il rispetto dell'ambiente e per non influire negativamente sullo strato di ozono.

In merito all'ambiente e all'ecologia, tenete presente che è bene utilizzare il climatizzatore solamente se è necessario e per creare un reale benessere misurabile in una temperatura interna di soli 3-5 gradi inferiore a quella esterna, per non creare un troppo intenso sbalzo termico. Di giorno sono consigliati i 20-24 °C, di notte i 26-27 °C.

L'unità esterna non deve essere montata in posto dove viene colpita dal sole, altrimenti farà molta più fatica e il consumo maggiore. Inoltre i filtri devono essere controllati regolarmente e tenuti puliti. In commercio se ne trovano alcuni che sono in grado di pulire l'aria anche da acari, polvere, polline e sostanze inquinanti. I filtri che funzionano a carboni attivi eliminano anche gli odori

Doppi vetri e manutenzione

Questi hanno il vantaggio di isolare maggiormente l'abitazione e quindi di consentire una minore dispersione di calore oppure il contenimento dell'aria più fresca e condizionata. Ovviamente questo produrrà un risparmio di energia.

La manutenzione abbiamo visto è molto importante, quindi non dimenticatevene mai. Seguite le indicazioni del costruttore e i consigli all'uso e alla pulizia, risparmierete.

La scelta del modello è importante, però forse lo è di più quella della marca che permette di avere l'assistenza migliore, che non è cosa da poco. Controllate quindi la lista dei rivenditori e dei centri di assistenza prima di fare il vostro acquisto.

L'installazione

Non ne abbiamo ancora accennato, ma visto ciò che comporta, il collegamento di tubi, lo staffaggio esterno, oppure il fissaggio interno, è bene rivolgersi a tecnici specializzati che possono mettervi le mani in tutta sicurezza, anche perché poi ci sarà sempre anche il gas da sostituire. L'apparecchio verrà testato alla presenza del tecnico e tutte le possibili problematiche risolte. C son anche delle saldature da fare sui tubi ed è meglio non rischiare. Oltre al fatto che magari molti di noi non hanno gli strumenti adatti. Non siamo tutti attrezzati di cassettina alla Mary Poppins con tutto ciò che può servire per il fai da te!

Infine

Ricordate di spegnerlo completamente quando andate in vacanza, staccare la spina della corrente e magari, quando non è in uso, coprirlo in modo che non si rovini o si impolveri. Una buona pulizia significa lunga durata e, nemmeno a dirlo, risparmio. Per il resto sono valide le solite prescrizioni generali: non toccatelo con le mani bagnate o se sul pavimento c'è acqua. Staccate prima la corrente, non ostruite le prese d'aria, leggete le istruzioni e non manomettetelo. All'acquisto verificate l'etichetta che ne indica la classe energetica e fatevi consigliare da esperti del settore, ma fatevi anche un'idea personale.