Bistecchiera

Bistecchiera

 

Introduzione alla bistecchiera, il barbecue

Quando l’uomo scoprì il fuoco imparò anche che gli alimenti cotti erano meglio, avevano un sapore migliore e inoltre erano più salutari, il fuoco bruciava impedendo che venissero ingeriti virus, batteri e simili. Fin dai tempi degli antichi uomini primitivi il cibo, soprattutto la carne e pesce, venivano cotte direttamente sul fuoco oppure sulle pietre che da questo venivano riscaldate.

La cottura degli alimenti in questo modo è quella più naturale che ci sia visto che non occorrono condimenti quali olio, burro, eccetera ed è anche immediata.


Carne alla braceDa quei tempi lontani la cottura sul fuoco, o alla brace, ha sempre fatto parte della vita dell’uomo tanto che ne sono nate tradizioni che fanno parte del quotidiano, come ad esempio i barbecue organizzati dalle famiglie specialmente durante i periodi estivi.

Quando si va in vacanza, in case in affitto, in camper, tenda o simili spesso si utilizza il barbecue per cuocere la carne. Nell’aria si diffonde quel profumo particolare di carne alla brace e carbonella che ci solletica l’appetito.

Uso del barbecue

Utilizzo del barbecueIl barbecue può essere senz’altro utilizzato all’aperto, anche nei propri cortili o giardini se si ha la fortuna di abitare in una villetta o avere un pezzo di terra attorno alla casa. Un po’ più complicato se si vive in un condominio. È possibile posizionarlo sul balcone, ma il fumo che un barbecue produce, e senza cappa di aspirazione, potrebbe infastidire i vicini.

È necessario quindi leggere il regolamento condominiale per capire se è possibile utilizzare il barbecue sul balcone oppure no e poi regolarsi di conseguenza. Al barbecue da esterni però ci sono alternative interessanti. 

Struttura e funzionamento

Il barbecue viene ritenuto la “bistecchiera” per eccellenza. In pratica il modello più semplice e mobile ha quattro gambe che lo fanno essere all’altezza delle mani. In genere ha una parte inferiore di metallo che fa da contenitore per la carbonella o la legna che diventa poi brace sopra la quale, ad una certa distanza, è posta una griglia, sempre in metallo, sulla quale vengono posati i cibi.

Quelle un po’ più complete hanno, attorno alla griglia, un riparo di metallo su tre lati. Si pone nel contenitore la legno o carbonella, si accende il fuoco e si aspetta che questo bruci e formi la brace, a quel punto, o con la fiamma molto bassa, si pone il cibo sulla griglia che viene cotto per via del calore sviluppato dal fuoco/brace.

Per un utilizzo corretto del barbecue

Cuocere in questo modo è salutare dal punto di vista che non comporta aggiunta di olio o altro condimento che bruciando può diventare “cattivo” e gli alimenti sono più digeribili, però le alte temperature bruciano le vitamine contenute nei cibi che non conservano così le loro proprietà nutritive e organolettiche.

Oltretutto se la carne, o il pesce, viene marinato in sostanze, per fare che abbia più sapore, questi bruciando possono dar vita a sostanze cancerogene che ingeriamo senza nemmeno saperlo. Il barbecue poi è un piccolo elettrodomestico che principalmente può essere utilizzato in estate. Impossibile da impiegare in casa, visto il fumo e l’odore che produce.

La moderna bistecchiera

Le evoluzioni del barbecue

Bistecchiera antiaderenteCome dicevamo il barbecue non può essere assolutamente utilizzato in ambienti chiusi, quali gli appartamenti, così sono nate delle valide alternative: il barbecue elettrico, le bistecchiere classiche e le bistecchiere elettriche, entrambe utilizzabili in casa, forniscono un modo veloce e salutare, sempre per il fatto che non vengono usati condimenti, per cucinare.

Il barbecue elettrico invece di funzionare con legno e carbonella funziona elettricamente può quindi essere utilizzato in ambienti chiusi, l’idea è posizionarlo sopra ai fuochi della cucina in modo che fumo e odori vengano aspirati dalla cappa. Al posto della griglia ha una serpentina che si riscalda per effetto della corrente.

Un suggerimento, sotto al barbecue elettrico ponete un tagliere di legno.

Le bistecchiere hanno lo stesso problema del barbecue, per quanto riguarda la cottura del cibo, anche se raggiungono temperature molto inferiori. Sono meno inquinanti visto che consumano, quella classica il gas e quella elettrica un po’ di corrente e i cibi non vengono impregnati del fumo che si sviluppa mentre carbonella e legno bruciano.

La bistecchiera classica è sostanzialmente una padella che viene posta sulla fiamma del gas e riscaldata. La migliore è quella di ghisa molto pesante, ma può anche essere di pietra ollare o di materiale antiaderente che risulta molta più leggera in termini di peso.

Il fondo della bistecchiera è ondulato e i bordi sono più alti in modo che il grasso venga raccolto e non fuoriesca. Esistono anche bistecchiere a due fuochi per un maggior piano di cottura.  C’è differenza tra i tre tipi di bistecchiera classica e questa è data dal tipo di materiale di cui sono fatte. Vediamo singolarmente quali sono i loro vantaggi, anche se brevemente.

Modello classico in ghisa

Bistecchiera in ghisaÈ la migliore bistecchiera classica che ci sia proprio perché la ghisa è un materiale con proprietà particolari. Innanzitutto permette una maggior uniformità di calore ed è molto resistente. Lo svantaggio è che questo materiale è molto pesante quindi la bistecchiera in ghisa risulta essere meno comoda di una in materiale antiaderente.

La bistecchiera di ghisa non deve essere messa in lavastoviglie, ma lavata a mano con l’utilizzo di spugne, ma anche pagliette di ferro che non la rovinano. La ghisa è notoriamente un materiale molto resistente.

La pietra ollare

Bistecchiera in pietra ollareQuesto tipo di bistecchiera in pietra ha ottime caratteristiche termiche e può mantenere il calore fino a due ore.

Ne esistono di vari modelli, quello sicuramente più conosciuto e sfruttato è quello previsto di supporto dove quest’ultimo sostiene la pietra a distanza dalle fiamme che vengono create all’interno di piccoli contenitori dove viene posto dell’alcool poi incendiato.

Il calore si propaga al sotto della piastra che si scalda e per induzione cuoce pesce e carne posti sopra la pietra. Una piccola bistecchiera con pietra ollare conosciuta ai più è quella che prende il nome di “raclette” dove sopra si scaldano pezzi di carne, wurster,  salamelle e sotto si scalda il formaggio da versare poi sopra a patate lesse.

Le bistecchiere elettriche

Oltre la bistecchiera classica quella elettrica

Dalle bistecchiere classiche a quelle elettriche il passo non è lunghissimo. Queste ultime funzionano con l’elettricità e sono corredate di un cavo con presa per essere collegate alla rete. Sono formate da due parti, quella sottostante e il coperchio, entrambe corredate di piastre riscaldate tramite due serpentine poste sotto le stesse che si riscaldano grazie alla corrente elettrica. Le piastre sono come il fondo della bistecchiera classica, ossia ondulate. La bistecchiera elettrica essendo formata due parti cuoce la carne, il pesce o quant’altro, da entrambi i lati simultaneamente così il cibo in cottura non deve essere girato.

Quindi a cottura terminata la bistecchiera viene aperta e il cibo è pronto per essere mangiato. Si consiglia di aggiungere sale e spezie dopo che gli alimenti sono stati cotti.

La parte superiore della bistecchiera, che chiamiamo coperchio per comodità, può essere fissa o basculante, in alcuni modelli può anche essere appoggiata al piano e in questo modo offrire un doppio spazio di cottura. In questo caso però i cibi vanno girati per la cottura.

Differenti modelli di bistecchiere eletriche

La bistecchiera elettrica presenta le stesse caratteristiche del barbecue e della bistecchiera classica. Vi si cuoce senza condimenti e quindi i cibi sono sani e leggeri a patto che non si esageri con le temperature, altrimenti gli alimenti perdono le loro caratteristiche nutritive, come le vitamine. Questo però è un problema generalizzato: tutti i cibi, se vengono cotti troppo perdono alcune delle loro proprietà. La si può utilizzare sul balcone, in terrazza oppure in cucina, meglio se si posiziona vicino alla cappa di aspirazione per evitare che odori e fumo si spandano per la casa.

Le caratteristiche principali

Con le bistecchiere non si cuoce più solamente la carne, che necessita di temperature maggiori, ma anche pesce, verdura, formaggio e frutta. È quindi diventato necessario avere la possibilità di regolare il calore delle piastre.

La bistecchiera permette di cucinare in tempi brevi, ma bisogna scegliere il grado di riscaldamento per non rovinare gli alimenti, cuocerli troppo o addirittura bruciarli. Inoltre la cottura alle giuste temperature permette di evitare la produzione di fumo. Alcune bistecchiere sono dotate di dispositivo antifumo e antiodore oltre che di termostato per la regolazione del calore.

Come scegliere il modello giusto

In una casa non dovrebbero mancare sia una bistecchiera classica, per un utilizzo veloce e comodo, sia una bistecchiera elettrica. La scelta di quest’ultima richiede più attenzione. Dipende prima di tutto dall’uso che ne faremo. Solo per la carne? Anche per il pesce, il formaggio e la verdura?

Se pensiamo di cuocervi un po’ di tutto allora è d’obbligo sceglierne una con il termostato in modo da poterne impostare il calore a seconda di cosa si va a cuocere.

Ci sono quelle cui si può accendere una sola resistenza e con piastre removibili per rendere più facile la pulizia. Altre hanno indicatori luminosi che avvisano di quando arriva in temperatura.

Ultime considerazioni

Altri elementi per una scelta pratica

Per prima cosa, nella scelta di una bistecchiera tenete conto della grandezza che vi serve, che dipende dalla quantità di cibo da cuocere, ovvero dal numero di membri della famiglia.

Prediligete bistecchiere con il tasto on/off e il termostato per la scelta della temperatura. Ci sono modelli che hanno da tre a cinque temperature, il canale di drenaggio per i grassi, e tre posizioni di cottura: a contatto, gratinata e barbecue.

Le piastre antiaderenti in alcuni casi sono reversibili, da un lato ondulato dall’altro lisce. Possono anche essere fatte di materiale che può essere lavato in lavastoviglie, ma controllate sul manuale d’uso.

Altre bistecchiere hanno una spia di funzionamento che avvisa al raggiungimento della temperatura impostata e spegne la griglia per poi riaccenderla in seguito.

Possono essere compatte e avere la parte esterna che non induce calore, ovvero fatta di materiale che rimane freddo nonostante la temperatura interna delle piastre. Queste sono particolarmente indicate se in casa si hanno bambini.

La pulizia della bistecchiera

Le piastre vanno lasciate raffreddare per la pulizia, ma i residui di cibo è meglio toglierli quando sono ancora calde perché risulta più semplice. Per le bistecchiere in ghisa abbiamo già dato indicazioni. Diverso è per le piastre antiaderenti di materiale più leggero e delicato.

Difatti è meglio non utilizzare spugne abrasive e paglietta perché si rischia di tirare via lo strato di rivestimento e poi devono essere sostituite.

Mettetele in ammollo in acqua e aceto, oppure utilizzate bicarbonato o detersivo per i piatti, utilizzate spugne morbide, carta assorbente o panni bagnati. Pulite bene per evitare che si formino incrostazioni.

Consigli sugli alimenti

Si può cuocere di tutto, ma con piccoli e semplici accorgimenti. Con carne e pesce non occorre altro, ma se intendete cuocere del formaggio, come ad esempio i tomini, e volete evitare che sciogliendosi incrosti le piastre, ponetelo sopra un foglio di carta di alluminio.

Per quanto riguarda lo spessore, evitate alimenti troppo voluminosi. La parte interna fa più fatica a cuocere e quella esterna rischia di bruciarsi.

Aggiungete sale, pepe e aromi dopo la cottura.

Per quanto riguarda le verdure, sporcate leggermente di olio altrimenti si seccano e attaccano alla piastra bruciandosi e rompendosi.

Sicurezza

Come tutti gli apparecchi elettrici non andrebbero toccati con le mani bagnate, sostituite il cavo nel caso sia rovinato, pulite dopo l’uso, leggete attentamente il manuale d’uso per poterla usare in sicurezza.

Quando la utilizzate mettetela su un ripiano stabile e lontano dalla portata dei bambini.

La garanzia sugli apparecchi elettrodomestici per legge è di due anni e il costruttore è responsabile del vostro acquisto, così come il rivenditore.

Nel caso di guasti portatela a riparare nei centri autorizzati e non ricorrete al fai da te a meno che non siate degli elettricisti esperti.

Le bistecchiere più vendute (fonte: Amazon.it)