Affettatrice

Affettatrice

 

Un valore aggiunto in cucina, ecco un po' di storia.

Era il 1898, quando il macellaio Wihelm Van Berkel ideò e costruì un apparecchio in grado di tagliare con precisione la carne, per poter offrire un miglior servizio ai clienti del suo negozio.

Il marchingegno, che chiamò “affettatrice”, ebbe immediatamente un enorme successo tanto da portarlo in breve tempo ad aprire nella città di Rotterdam la prima fabbrica produttrice di quell'elettrodomestico che ancora oggi viene chiamato “affettatrice Berkel”.


Il successo della sua invenzione fu tale da rendere Berkel in pochi anni uno dei magnati del settore alimentare al punto di convincersi, nel 1908, ad esportare all'estero la sua idea.

Regno Unito, Cina, Russia, America, sono solo alcuni dei paesi raggiunti dalle sue affettatrici solo durante il primo anno di esportazione del prodotto. Negli anni successivi oltre ad incrementare la produzione dell'apparecchio, sperimentò per la prima volta nella storia il pagamento a rate e brevettò uno dei primissimi prototipi di bilancia pesapersone.

Il marchio Berkel è stato acquistato nel 2004 da due manager che lo hanno rilanciato su scala internazionale, producendo nuovamente affettatrici ed altri tipi di attrezzi per la cucina sia professionale che domestica.

Caratteristiche e tipologie di affettatrici

AffettatriceUn'affettatrice è composta essenzialmente da un carrello che serve per far scorrere l'insaccato o la carne su una lama rotante di dimensioni variabili. Lo spessore del taglio viene regolato mediante una rotella che consente di ottenere sia fette di pochi millimetri di larghezza che tranci grossi oltre un centimetro. La parte destra della lama è quella realmente affilata e che quindi opera il taglio, mentre la parte sinistra è opportunamente sagomata per ragioni di sicurezza.

In questo modo il salumiere, il macellaio o il singolo utente possono utilizzare l'elettrodomestico senza correre il rischio di tagliarsi: la fetta infatti esce dall'affettatrice proprio attraverso la parte sinistra della lama e grazie alla sua sagomatura può essere raccolta comodamente dall'operatore.

Affettatrice Wihelm Van BerkelTipologie di affettatrici

I primi modelli di affettatrice costruiti da Berkel funzionavano mediante un meccanismo a manovella, per poi essere perfezionati negli anni fino ad arrivare agli attuali prodotti in commercio dal funzionamento elettronico ed automatico.

Se nel secolo scorso questo apparecchio era concepito per lo più per uso professionale, negli ultimi decenni sono stati realizzati modelli appositi per l'uso domestico, di dimensioni ridotte rispetto a quelli industriali ma che non hanno nulla da invidiare in fatto di funzionalità.

Questi sono i principali modelli di macchina esistenti:

  • Affettatrice a volano manuale : è il primo modello mai costruito, quello realizzato per la prima volta nel 1898 da Berkel. Non è tra i prodotti più venduti attualmente, ma può essere ancora utilizzata nei casi in cui manchi la corrente elettrica. In ogni caso non è cosa rara incontrare ancora oggi salumieri che utilizzano per scelta questo tipo di apparecchio.
  • Affettatrice automatica : è la tipologia attualmente più diffusa, dal funzionamento automatico e totalmente sicuro.
  • Affettatrice a gravità : è un modello molto comodo da usare in quanto è dotato di vassoio di raccolta, su cui cadono automaticamente le fette tagliate.
  • Affettatrice verticale : ha lo stesso tipo di funzionamento di quella a gravità ma non è comprensiva di vassoio di raccolta. Proprio per questo è necessario procurarsene uno prima di utilizzarla.

Affettatrice a volano manualeAffettatrice automatica

Altre caratteristiche del prodotto

Tutti i modelli di affettatrice esistenti sono generalmente composti degli stessi materiali: il corpo macchina è in alluminio anodizzato mentre le componenti che durante il taglio toccano direttamente il cibo (soprattutto la lama) sono invece fatte di acciaio inox. Ogni apparecchio è dotato di piedini di gomma per incrementarne la stabilità ed i modelli per uso professionale sono provvisti anche di un affilatore, per prolungare l'efficienza della lama. E' fondamentale infine la presenza di un libretto di istruzioni, che va letto attentamente soprattutto se si è alle prime armi.

Manutenzione, assistenza e consigli per l'acquisto

Affettatrice verticalePer fare in modo che la propria affettatrice funzioni sempre correttamente e soprattutto che duri nel tempo, è fondamentale adottare dei piccoli accorgimenti: è necessario innanzitutto pulire sia la lama che il corpo macchina dopo ogni utilizzo con un panno ed uno spray sgrassante (di quelli che si utilizzano di solito per le pulizie domestiche, ma in commercio ci sono anche prodotti appositi per l'acciaio) e coprire con un telo l'elettrodomestico quando non viene utilizzato.

Per la sicurezza dell'operatore è sempre bene staccare la presa di corrente quando l'affettatrice non è in funzione o quando si prevede di non utilizzarla nelle ore successive.

Ogni marchio e rivenditore hanno solitamente un Centro di Assistenza di riferimento da contattare mediante numero verde o da raggiungere di persona. Solitamente il cliente ha a disposizione una rete di centri di assistenza in modo da potersi dirigere in quello più comodamente raggiungibile.

Un ultimo (ma non meno importante) accorgimento da adottare riguarda la scelta del modello più adatto alle proprie esigenze, che deve basarsi sulla tipologia di utilizzo che se ne vuole fare, sulla frequenza e sullo spazio a disposizione. Acquistare infatti un modello grande per poi farne un uso domestico limitato, porterebbe a creare un ingombro inutile in cucina e ad ossidare in fretta la lama utilizzata raramente. In commercio esistono svariati modelli di piccole dimensioni, poco ingombranti ma molto efficienti, perfetti per una cucina d'appartamento.

Le affettatrici più vendute (fonte: Amazon.it)