Frullatore ad immersione

Frullatore ad immersione

 

Una tecnologia semplice ma indispensabile nelle cucine italiane, ha reso il Minipimer uno degli elettrodomestici più venduti al mondo.

Il frullatore ad immersione è uno dei più semplici robot da cucina in commercio, dalla forma  compatta, leggera e dalla silhouette stretta ed allungata. Viene utilizzato per miscelare e frullare  quantità variabili di cibo sia nell'apposito vano contenitore sia direttamente in pentola.

Frullatore ad immersioneNel linguaggio comune questo attrezzo viene chiamato “Minipimer”, come 'omonimo prodotto della Braun: quello che fino ad alcuni anni fa era il nome del brand più famoso del settore, è divenuto oggi il sostantivo più utilizzato per definire genericamente ogni tipo di frullatore ad immersione. In commercio ne esistono svariati modelli più o meno completi; alcuni di questi possono ad esempio essere immersi anche in liquidi e pietanze ad alta temperatura (in tegami che sono ancora sul fornello), mentre quelli dotati di accessori sono in grado di sostituire un classico mixer da cucina in tutte le sue funzioni, con il vantaggio aggiuntivo di essere molto più leggeri e maneggevoli.


Un'operazione che invece nessun modello in commercio attualmente può compiere è quella di lavorare gli impasti di pane, pizza o torte: per compiere un'operazione di questo tipo è indispensabile infatti utilizzare uno sbattitore elettrico oppure un'impastatrice.

Le componenti principali di un frullatore ad immersione

Accessori frullatore ad immersione

Un modello di Minipimer di buona qualità dispone di un corpo macchina (che può essere composto di un unico blocco oppure può avere punta e lame estraibili) e di un contenitore di plastica, vetro, metallo o acciaio inox per gli alimenti da frullare. Altre componenti aggiuntive che possono essere presenti sono il tritatutto, che si collega al corpo macchina per potenziarne le funzioni, e la frusta elettrica, per montare ad esempio la panna, gli albumi d'uovo o ancora fare la maionese.

I frullatori con l'estremità staccabile, in commercio da alcuni anni, sono senz'altro più sicuri in quanto facilmente lavabili senza doversi necessariamente portare dietro la base, dotata di motore e spina elettrica (e che quindi non deve assolutamente entrare in contatto con l'acqua). I minipimer con la punta intercambiabile sono inoltre dotati di regolatore di velocità e di un pulsante a parte per la modalità “turbo”, funzione sempre molto utile in cucina. Questa classe di frullatori ad immersione può essere utilizzata in modo molto più ampio e versatile rispetto ai modelli composti di un unico corpo, in quanto supportano l'utilizzo dei vari attrezzi intercambiabili.

Modalità di utilizzo del minipimer

Un esempio eloquente delle possibilità di utilizzo di questo tipo di elettrodomestico, dotato di un potenziale maggiore rispetto al più datato frullatore a campana (di cui comunque è in grado di riprodurre tutte le funzioni), è dato dalla preparazione del purè di patate.

Con un minipimer è infatti possibile miscelare le patate in cottura nel latte direttamente nella pentola, amalgamandole prima lentamente per poi frullarle energeticamente con la modalità turbo. Il tutto, può essere fatto durante la cottura stessa, risparmiando quindi tempo ed assicurandosi un prodotto finale di ottima qualità.

I vantaggi dell'utilizzo di un frullatore ad immersione

Il frullatore ad immersione può comunque triturare e frullare esattamente come quello a campana, consentendo a chi lo utilizza di lavorare i cibi con maggiore facilità grazie alla forma stessa dell'apparecchio, che permette di orientare le lame a seconda della necessità: dove ad esempio c'è una consistenza maggiore dell'alimento che stiamo trattando, si può continuare a frullare comodamente senza dover utilizzare mestoli o altri utensili, intervenendo direttamente con le mani senza alcun rischio per la salute.

L'utilizzo di un frullatore ad immersione consente dunque di ottimizzare il lavoro in cucina così come i suoi tempi, spazi e costi (un minipimer infatti è mediamente più economico rispetto ad un frullatore a campana).

Come scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze

Quando ci si appresta ad acquistare un minipimer, è bene tener presente che, per scegliere un buon prodotto, non è necessario spendere grosse cifre. Esistono in commercio moltissimi modelli economici che sono in grado di svolgere un ottimo lavoro. Per questo tipo di apparecchio quindi, il rapporto qualità-prezzo non è sempre proporzionale come invece accade per molti altri attrezzi da cucina elettrici.

Premesso ciò, il primo fattore da considerare al momento della scelta è l'utilizzo che se ne vuole fare. Se l'intenzione è quella di utilizzarlo semplicemente per frullati di frutta o cocktails, allora è sufficiente scegliere un modello basic, in modo da assicurarsi un buon prodotto con una spesa che si aggira tra i 10 ed i 20 euro.

Un altro fattore importante da considerare è lo spazio che si ha a disposizione in cucina. I minipimer sono generalmente compatti e non ingombranti, ma alcuni modelli sono dotati di parecchi accessori: se abbiamo a disposizione poco spazio per riporli il rischio è quello di non riuscire poi ad utilizzare comodamente le varie componenti, per cui l'acquisto di un tipo di frullatore full optional potrebbe rivelarsi inutile.

E' fondamentale in ogni caso scegliere un modello dotato di impugnatura antiscivolo, fondamentale per evitare ogni possibile incidente domestico. Un altra funzione che spesso incide nella scelta è la capacità di rompere il ghiaccio, in quanto questa opzione da la misura della resistenza e capacità dell'apparecchio. Dato che il minipimer è uno di quegli utensili che, per l'utilizzo che se ne fa è spesso lasciato alla vista in cucina, al momento dell'acquisto spesso anche l'occhio vuole la sua parte: proprio per questo esistono moltissimi modelli dal design aggraziato, colorati o con rifiniture in metallo.

Modelli di frullatori ad immersione

Caratteristiche fondamentali per la scelta del prodotto

Per essere sicuri di acquistare un buon prodotto, è importante che sia dotato di almeno 3 velocità di utilizzo. I minipimer attualmente sul mercato arrivano ad avere sino a 16 velocità diverse (molte delle quali però sono quasi indistinguibili tra loro e quindi inutili), ma per lavorare bene in cucina ne sono sufficienti 3, che devono essere ben distinte tra loro.

Un buon prodotto deve inoltre avere una potenza di almeno 300 watt, anche se in commercio esistono modelli che arrivano anche a 600 watt. I produttori spesso dicono che un wattaggio maggiore è garanzia di una maggiore qualità del frullatore ma ciò non è sempre vero, in quanto la potenza non influisce necessariamente sulla qualità delle prestazioni.

Altri fattori che influiscono sulla fascia di prezzo del prodotto sono i materiali di cui è fatto il contenitore: la plastica ad esempio è meno resistente dell'acciaio e tende ad assorbire gli odori dei cibi con cui entra in contatto ma d'altro canto consente anche un'ottima visuale del contenuto e di come lo si sta lavorando (cosa impossibile con il metallo o l'acciaio).

Oltre al materiale del recipiente un dettaglio da considerare è la sua ampiezza: un'apertura larga infatti, consente di riempirlo facilmente con gli alimenti da frullare ed è molto più comodo anche per il lavaggio successivo all'utilizzo.

Controindicazioni

Se la presenza di un minipimer in cucina ha svariati vantaggi, può presentare anche qualche controindicazione: nel caso in cui uno degli accessori dovesse rompersi ad esempio, trovarne uno di ricambio non è molto semplice. Per questo c'è chi preferisce acquistare direttamente un nuovo set in modo da avere tutta la serie di pezzi di riserva oppure fare direttamente a meno dell'utensile rotto.

I frullatori ad immersione più venduti (fonte: Amazon.it)